"In un’isola, il libero mercato da solo non può garantire certezze"
Barbara Manca, assessore regionale della Sardegna ai Trasporti, dice a Telenord: "Quando parliamo di continuità territoriale non dobbiamo limitarci al solo trasporto dei passeggeri, ma includere anche quello delle merci. Troppo spesso questo tema viene affrontato in modo settoriale, come se riguardasse esclusivamente le persone. Noi non condividiamo questa impostazione. Per sostenere davvero l’economia della Sardegna è necessario prevedere un servizio pubblico specifico per il trasporto merci, perché le merci viaggiano in modo diverso rispetto ai passeggeri: hanno esigenze, tempi e tipologie di imbarco differenti. È quindi fondamentale che la continuità territoriale tenga conto anche di questa specificità, che per una regione insulare come la nostra è essenziale e cruciale, soprattutto in assenza di infrastrutture alternative come strade o ferrovie".
Criticità evidenti - "Il trasporto delle merci presenta criticità evidenti. Penso, ad esempio, al settore dell’allevamento bovino: il mercato, legittimamente, si è riorganizzato utilizzando navi diverse, che sulla carta sembrano più adatte al traffico commerciale perché consentono di imbarcare maggiori volumi. In realtà, queste scelte finiscono per escludere alcune tipologie di merci, soprattutto nei mesi estivi. Le catene logistiche, come quelle legate al trasporto dei bovini dalla Sardegna verso il Centro-Nord Italia o al trasferimento delle carcasse, convivono con grande difficoltà con il traffico passeggeri. Durante il periodo estivo, quando prevale il libero mercato, queste esigenze non vengono soddisfatte. In un’isola, il libero mercato da solo non può garantire certezze. Per noi la continuità territoriale è l’unico strumento in grado di offrire garanzie: certezza sulla capacità delle navi, sulla loro tipologia – perché non tutte possono trasportare le stesse merci – sulla frequenza e sulla regolarità del servizio, oltre che sulle tariffe. È anche l’unico strumento che consente alla pubblica amministrazione di governare un sistema che altrimenti seguirebbe logiche legittime, ma non sempre coerenti con le esigenze del territorio".
Dialogo col governo - "Abbiamo avviato fin da subito un dialogo con il Ministero, con un atteggiamento propositivo e fornendo dati concreti a sostegno delle nostre richieste. Abbiamo dimostrato come un’offerta di mercato che esisteva fino a qualche anno fa oggi non sia più disponibile. È vero che attualmente la competenza sulle gare è del Ministero, ma dal 2007 la continuità territoriale è in capo alla Regione Sardegna, anche se i protocolli attuativi sul lato mare non sono mai stati completati. Per questo chiediamo di essere ascoltati in modo adeguato. Purtroppo, dal Ministero abbiamo ricevuto un riscontro negativo: sono stati confermati gli ordini di servizio precedenti, che però si portano dietro tutte le criticità già note. Avevamo chiesto una proroga per approfondire il tema della continuità territoriale delle merci, ma al momento non è stata concessa. Riteniamo che questo approfondimento sarebbe utile anche al Governo, nelle interlocuzioni in corso con l’Europa sui regolamenti. Continuiamo a valutare possibili soluzioni, perché la questione è recente ma centrale: vogliamo sostenere il tessuto economico della Sardegna con un servizio che dia certezze reali".
