"Possibile ampliare alcuni porticcioli e realizzare banchine adeguate per imbarcazioni che oggi raggiungono gli 80 o 100 metri di lunghezza"
Giancarlo Acciaro, ad SMS LOG, dice a Telenord: "Il mondo dello yachting e dello shipping legato alla nautica è cambiato profondamente, in Italia e ancor più in Sardegna. A livello nazionale il sistema funziona in modo diverso, mentre l’isola soffre ancora di una forte stagionalità, concentrata quasi esclusivamente nei mesi estivi. Tuttavia, la crescita delle dimensioni degli yacht – dai maxi yacht fino alle vere e proprie navi – rende la Sardegna sempre più attrattiva come destinazione di riferimento nel Mediterraneo".
La grande sfida - "Il problema è che, rispetto ad altre realtà italiane, molte delle nostre strutture portuali sono state progettate per imbarcazioni di dimensioni più contenute. Oggi questi mega yacht arrivano in Sardegna, restano in rada per alcuni giorni, mentre potrebbero essere accolti in porto. Gli armatori e gli ospiti a bordo, infatti, hanno l’esigenza e il desiderio di scendere a terra e vivere il territorio. Questa è la grande sfida: offrire a questi clienti ciò che la Sardegna sa offrire al mondo. Per farlo è necessario migliorare le infrastrutture, e questo può avvenire anche nel breve periodo. Il confronto con la Regione, in particolare con gli assessorati alle Infrastrutture e al Turismo, è fondamentale per orientare e rafforzare gli investimenti".
Formazione delle nuove generazioni - È possibile ampliare alcuni porticcioli e realizzare banchine adeguate per imbarcazioni che oggi raggiungono gli 80 o 100 metri di lunghezza, navi a tutti gli effetti. Ma soprattutto è indispensabile garantire servizi. Questo è l’elemento centrale: offrire servizi significa creare economia, generare occupazione e dare nuove opportunità ai residenti e alle imprese locali. I servizi richiesti oggi non sono più quelli di un semplice approdo “mordi e fuggi”, ma prestazioni di alto livello, specialistiche e altamente professionali. Questo apre prospettive importanti soprattutto per i giovani, offrendo loro orizzonti lavorativi più stabili, qualificati e anche economicamente interessanti. Per questo è fondamentale investire nella formazione. Dobbiamo chiederci a chi passerà il testimone se non prepariamo oggi una nuova generazione in grado di affrontare queste attività. Parlo del settore marittimo in senso ampio: dall’assistenza nautica alle agenzie marittime, fino all’intero cluster marittimo fatto di ormeggiatori, piloti e operatori specializzati".
Margini di sviluppo - "Parliamo di navi moderne, tecnologicamente avanzate, che necessitano di servizi specifici come il pilotaggio per l’ingresso in porto. Serve personale qualificato in grado di accompagnare queste imbarcazioni in sicurezza. È un settore con grandi margini di sviluppo e un futuro che può essere davvero positivo. Credo quindi che il futuro dello yachting e dei servizi portuali in Sardegna possa essere interessante e promettente, non solo per l’economia dell’isola, ma soprattutto per i nostri giovani".
