Diga Genova, conferimento sedimenti. Ora si procede a dragaggi e ampliamento porto

Scritto il 07/01/2026
da R.S.

L’approvazione è giunta a seguito dell’espressione dei pareri vincolanti di competenza della Regione Liguria, di Arpal e di ASL

 “Stiamo vivendo una fase epocale”, ha detto il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, comprensibilmente soddisfatto per le due positive notizie di fine 2025.Infatti, dopo la conferma, da parte del  Consiglio di Stato,della decisione del TAR che aveva respinto il ricorso  avverso alla gara per la realizzazione del nuovo Terminal Ravano, confermando l’aggiudicazione dei lavori da 90 milioni di euro e sbloccato l’avvio del cantiere, cade anche un altro importante vincolo con l’approvazione del piano per il conferimento presso la nuova diga foranea di Genova dei sedimenti provenienti dal dragaggio del terzo bacino.

“Ora potremo procedere speditamente alla realizzazione delle opere necessarie all’ampliamento del nostro porto, attese e programmate da dieci anni – continua Pisano – . Lavoreremo, come abbiamo sempre fatto finora, in piena sinergia con gli operatori privati. LSCT si occuperà della parte a terra,AdSP della parte a mare, ovvero il dragaggio del terzo bacino portuale, propedeutico anche ai lavori di ampliamento del Terminal del Golfo, per cui il Gruppo Tarros ha avviato le procedure di gara”.
La firma del Piano per il conferimento presso la nuova diga foranea di Genova dei sedimenti provenienti dal dragaggio del terzo bacino del porto della Spezia, da parte del Commissario Straordinario per la ricostruzione Marco Bucci, risale al 31 dicembre.

Questa prima versione del Piano riguarda il trasferimento di 282.000 mc, da effettuare nel corso del 2026 con la finalità di approfondire i fondali e renderli agibili, ai fini della navigazione, alle navi portacontainer dirette all’ampliato terminal Ravano.

L’approvazione è giunta a seguito dell’espressione dei pareri vincolanti di competenza della Regione Liguria, di Arpal e di ASL, pervenuti nei giorni immediatamente precedenti la fine del 2025 e costituisce il titolo abilitativo all’esecuzione delle operazioni previste nel Piano.

Proprio allo scopo di avviare quanto prima le operazioni di dragaggio in questione, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale pubblicherà, a breve, il bando di gara per l’affidamento dei lavori, che sono stati suddivisi in un lotto principale e in uno o più lotti opzionali, per un volume complessivo di dragaggio di 822.056 mc.

Il progetto di dragaggio del terzo bacino del porto mercantile della Spezia rappresenta una delle opere di grande infrastrutturazione previste dal Piano Regolatore Portuale con la finalità di sviluppare i traffici di merci dello scalo marittimo spezzino.