Si salva solo il giovanissimo portiere Martinelli, che evita un passivo da pallottoliere
La Sampdoria affonda a Frosinone subendo un pesante 3-0 che fotografa bene le difficoltà della squadra blucerchiata, apparsa fragile dietro e poco incisiva davanti, segnando il capolinea della gestione Gregucci-Foti, duo atteso tra l'altro martedì dal processo sportivo al TFN per confusione dei ruoli sull'effettività della guida tecnica. Nel frattempo è stato deciso il silenzio stampa. Ma resta solo la formalità dell'annuncio ufficiale.
La partita (foto gentilmente concessa da UC Sampdoria) si mette subito male. L’avvio è complicato: la difesa balla e il Frosinone costruisce diverse occasioni, con Martinelli costretto a più interventi decisivi per evitare un passivo immediato.
Il vantaggio dei padroni di casa arriva al 25’, quando su un cross dalla destra Fiori viene lasciato completamente libero in area e di testa batte Martinelli. È l’ennesima rete incassata sugli sviluppi aerei, segnale di una retroguardia che continua a soffrire.
La ripresa si apre nel peggiore dei modi per i blucerchiati. Al 47’ il Frosinone raddoppia con Raimondo, che colpisce ancora di testa quasi indisturbato su assist di Gelli, in un’azione che mette nuovamente a nudo le lacune difensive della Sampdoria. I liguri provano a reagire e trovano anche la via della rete con Brunori, ma il gol viene annullato per fuorigioco.
Il colpo del definitivo ko arriva al 64’, quando Corrado lascia partire una conclusione potente e precisa che non lascia scampo a Martinelli per il 3-0. Nel finale la Samp prova almeno a salvare l’onore con Brunori, che sfiora il palo, ma il risultato non cambia. Per la squadra blucerchiata è una sconfitta pesante, che alimenta dubbi e tensioni attorno alla panchina e alla stessa gestione societaria, artefice nelle ultime due stagioni dei due peggiori campionati di ottant'anni di storia.

