"Il 4-4-2? Non voglio ingabbiare la nostra idea di gioco dentro un modulo. Al di là delle indisponibilità, tutti dovranno dare il massimo"
In vista della partita di Cesena, domenica 23 agosto alle 21, debutto della Sampdoria nel quarto campionato consecutivo di serie B, il tecnico Bernardo Corradi torna sulla partita di Coppa a Bolzano contro la Cremonese, persa 2-0 col rammarico del rigore parato da Fulignati a Esposito: "Perdere non piace a nessuno e quindi le scorie di una sconfitta, se non si riesce a eliminarle, restano. Nel momento in cui riesci ad analizzare in maniera oggettiva gli errori che sono stati commessi, però, puoi ripartire. Abbiamo parlato in settimana e siamo concordi sul fatto che, secondo me, avevamo fatto una buona gara. Nel secondo tempo l'avevamo anche raddrizzata, sia dal punto di vista dell'organizzazione sia dal punto di vista del pareggiare, fra virgolette, le occasioni. Poi il calcio è fatto di episodi: se un rigore te lo para all'ultimo minuto, ma poi ormai è la vecchia storiella di chi vince festeggia e chi perde spiega. Abbiamo cercato fra di noi di trovare le soluzioni a quello che è successo. Bisogna essere, secondo me, un po' più veloci nella gestione della palla e magari riuscire a essere un po' più verticali. Sono cose sulle quali stiamo lavorando. Adesso ci approcciamo a questa partita avendo analizzato il Cesena e cercato di creare un piano gara che possa portarci a un risultato positivo."
Tutta la rosa in lizza - "Mi affido a tutti i componenti della rosa, perché alla fine credo che, se si vuole ambire a qualcosa di importante, uno debba fare affidamento su tutti i componenti della squadra. Il campionato sarà lunghissimo: ci saranno squalifiche, infortuni, momenti di forma migliore e momenti di forma magari meno buona. Dobbiamo riuscire a portare il più alto numero possibile di calciatori a un livello di forma accettabile e avere più armi al nostro arco, soprattutto in un calcio dove, con le cinque sostituzioni, riesci a cambiare la metà dei giocatori di movimento con i quali hai iniziato la partita. Tutino è un giocatore che ha dimostrato di avere un valore in Serie B e che nell'ultimo anno e mezzo è stato tormentato da problemi fisici. Adesso si allena, sta bene e spero possa diventare una risorsa."
Moduli e adattamento - "Vindahl giocherà sicuramente. Per quanto riguarda i moduli, l'ho detto altre volte: ingabbiare un'idea con un numero nel calcio di oggi è un po' difficile. Sicuramente nella fase di non possesso, contro la Cremonese, abbiamo cambiato perché loro avevano quattro giocatori a centrocampo, costruendo con due interni e due mezzali, e quegli interscambi ci davano fastidio. Abbiamo cambiato per cercare di evitare questa situazione nella fase di non possesso. Nel possesso siamo andati a occupare le zone che loro ci lasciavano. Credo che una squadra moderna si debba adattare anche agli spazi che lascia la squadra avversaria, per poi ricompattarsi e trovare solidità nella fase di non possesso. Le squadre oggi sono tutte organizzate e, se ti metti a marcare a uomo e vai dietro alle rotazioni, rischi di perdere l'orientamento in campo. La cosa che mi è piaciuta è che i ragazzi sono stati bravi a recepire molto velocemente quella che era l'indicazione dalla panchina e sono riusciti a evitare situazioni che ci avevano messo in difficoltà nella prima parte della gara."
Ravanelli e Sinani - "Per quanto riguarda Ravanelli, sta ultimando un percorso di recupero e chiaramente non è disponibile per la partita di domani. Per Sinani non è solo un discorso individuale. Secondo me la cosa sulla quale possiamo lavorare è riuscire ad accompagnare un po' di più la punta centrale. C'è il rischio, nel momento in cui non si riesce a muovere in maniera armonica il resto della squadra, che in alcune situazioni possa trovarsi isolata. Giocatori come Sinani e, quando sarà a disposizione, Lorenzo, sono giocatori che riescono a interpretare lo spazio, a entrare dentro il campo. Quindi magari riuscire ad accompagnare un po' di più la manovra dell'attaccante centrale. Chiaramente, nella prima parte di campo, nella nostra metà campo, la punta centrale funge più da regista offensivo; nella seconda parte del campo è più un finalizzatore."
La situazione degli infortunati - "Lauritsen ha preso una botta sul soleo. Non ha problemi muscolari, ma è una botta che dà fastidio. Va gestito il dolore e va gestito il fatto che riesca a muoversi senza sentirlo. Per quanto riguarda Begic, è a disposizione. Chiaramente non può avere 90 minuti, perché rientra oggi, però è a disposizione e ha finito la settimana allenandosi in maniera completa con la squadra. Per Depaoli è più un fatto articolare che muscolare. Il ragazzo ha dimostrato voglia di dare una mano e quindi si è messo a disposizione anche stringendo i denti. Abildgaard non credo sarà a disposizione. Ha un problema al ginocchio che non è assolutamente grave, però è un rischio che non so se valga la pena correre per non rischiare qualcosa di peggio. Insigne è nell'ultima fase del recupero della propria forma fisica. Spero che la settimana prossima inizi a fare qualcosa con i compagni di squadra, a toccare il pallone e a portarlo magari in panchina nella prima partita casalinga. Stiamo lavorando per quello. Lui sta lavorando sodo e va tenuto a freno perché ha voglia di rientrare, come tutti quelli che stanno fuori, ma lui in particolare perché da quando è arrivato purtroppo ha avuto pochissime possibilità di allenarsi con i compagni."
L'esordio in Serie B - "Tecnicamente sono un esordiente, quindi la domanda è perfetta e calzante. Anche se avessi 270 panchine in Serie B vorrei iniziare bene e vorrei far bene. Questo penso sia abbastanza scontato. L'ho detto ai ragazzi finita la rifinitura: a prescindere da chi è disponibile e chi non lo è, chi ci sarà e chi non ci sarà, in campo andiamo sempre in undici e abbiamo sempre cinque sostituzioni. Se la domanda è se vorrei avere tutta la rosa a disposizione e in forma, sì. Siccome non ce l'ho, ho imparato, anche se sono un esordiente, un po' d'esperienza guardando gli altri. Se uno si focalizza sui problemi e non sulle soluzioni, fa fatica a trovare la strada giusta. Quindi chi c'è domani gioca e chi non c'è spero sicuramente farà il tifo con la sciarpa al collo."
Le aspettative su Esposito - "Non solo i tifosi della Sampdoria si aspettano tanto da Esposito: mi aspetto tanto da Esposito anch'io e lui si aspetta tanto da se stesso. Secondo me questo è il primo presupposto per fare sì che diventi veramente un giocatore importante. Abbiamo parlato. È normale che, in una partita finita 2-0 per gli avversari, lui sia entrato in due episodi chiave: si è preso la responsabilità di battere il rigore, e li sbaglia solo chi li calcia. All'ultimo minuto ha avuto un'incertezza sulla quale sono montati sopra gli avversari. Poi ha calciato e ha preso anche l'incrocio dei pali. Diciamo che è stato anche un po' sfortunato. Agli occhi di una persona che guarda la partita e il risultato, può sembrare che Esposito sia entrato negli episodi negativi della gara. Secondo me Salvatore ha fatto una buona gara. Sto cercando di fargli capire quello che voglio da lui. È disponibile e in ascolto attivo continuo, quindi sono contento di come si sta approcciando al tipo di lavoro che gli stiamo proponendo. Sono convinto che non potrà che fare bene."
L'ambientamento degli stranieri - "Più tempo passa e più i ragazzi stranieri hanno a disposizione informazioni per cercare di fare in modo che questo ambientamento abbia tempi più brevi possibili. Io ho giocato all'estero e so quanto sia difficile cambiare metodi di allenamento, richieste da parte degli allenatori e stile di vita. Poi ci sono l'alimentazione, il fatto di non stare più in albergo, trovare una casa, sistemarsi con la famiglia che è venuta con te: tutta una serie di fattori che incidono. Credo che qui abbiamo a disposizione un centro sportivo che è uno spettacolo e che li mette anche nella condizione di poter lavorare e rendere bene. Ci vorrà del tempo, molto probabilmente sì. Spero che il fatto che io abbia giocato all'estero possa dargli una mano. Posso magari, a volte, calarmi in quelle che potrebbero essere le loro difficoltà, che magari sono state anche le mie. Da parte mia avranno sempre la massima disponibilità. La cosa che ho notato è che comunque si sono integrati nelle dinamiche del gruppo. Il gruppo è un gruppo sano, come ho sempre detto, e questo secondo me li può aiutare anche ad accorciare i tempi di inserimento."
Il mercato - "Secondo me ci manca qualcosa a centrocampo e qualcosa davanti. Questa è la genericità della mia risposta, ognuno la interpreta come vuole. Credo che, anche a livello numerico, ci manchi qualcosa. Però, se il mercato fosse finito, ti potrei dire: qua mi mancava questo, qua mi mancava quello. Siccome il mercato ancora non è finito, aspettiamo. Restiamo in religioso silenzio, aspettiamo e guardiamo. So che la società sta lavorando, quindi magari vedremo già dalla prossima settimana."
Aspettative - "Mi aspetto una gara aperta. Conosco Diamanti come persona, so la formazione che ha avuto e quali sono state le sue influenze calcistiche. So che, per attitudine, è una persona aperta, positiva e brillante. Mi aspetto quindi una partita non molto bloccata, ma abbastanza aperta. Una partita da giocare."

