Salis: "I depositi chimici da collocare in un'area demaniale, il più lontano possibile dalle case".

L’obiettivo dell’operazione era allontanare i depositi chimici Carmagnani e Superba dall’area di Multedo, da anni al centro delle proteste dei residenti

Si avvia a conclusione una delle vicende più controverse degli ultimi anni per il porto di Genova: il trasferimento dei depositi chimici da Multedo a Sampierdarena non si farà.

Dopo l’udienza del 5 marzo e il successivo rinvio, è arrivata la decisione del Consiglio di Stato, che si è pronunciato sul ricorso presentato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, dalla struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci e dalla società Superba.

Al centro del contenzioso, la procedura di Adeguamento tecnico funzionale (Atf) utilizzata per autorizzare il trasferimento degli impianti verso Ponte Somalia, nel porto di Sampierdarena. Una procedura già annullata in precedenza dal TAR della Liguria, che aveva ritenuto necessario un passaggio più complesso: una variante al Piano regolatore portuale.

Con questa nuova pronuncia, il Consiglio di Stato ha di fatto confermato lo stop, mettendo un punto definitivo a un progetto sostenuto a lungo dal centrodestra locale e dall’allora sindaco di Genova, oggi governatore ligure, Marco Bucci. L’obiettivo dell’operazione era allontanare i depositi chimici Carmagnani e Superba dall’area di Multedo, da anni al centro delle proteste dei residenti.

Si chiude così, salvo nuovi sviluppi oggi difficilmente ipotizzabili, una lunga battaglia amministrativa e politica che ha visto contrapporsi istituzioni, aziende e cittadini. Resta ora aperto il tema del futuro dei depositi e della loro compatibilità con il tessuto urbano, una questione che continuerà a pesare nel dibattito sullo sviluppo e sulla sicurezza del territorio genovese.

"La sentenza del Consiglio di Stato contro il trasferimento dei depositi chimici a Genova da Multedo a Sampierdarena conferma la posizione che abbiamo sempre espresso: i depositi chimici devono essere ricollocati in area demaniale, il più lontano possibile dalle case.

L'Autorità portuale sta lavorando alla redazione del nuovo Piano regolatore portuale e quello è lo strumento che dovrà definire in quale area, interna al porto, dovranno trovare nuova collocazione i depositi costieri".

Lo dichiara la sindaca di Genova Silvia Salis in una nota.
"Non basta disegnare sulla carta un trasloco da una parte all'altra della città, come ha fatto il centrodestra: - denuncia la sindaca - è necessario un ragionamento di sistema, con gli strumenti adeguati, che tenga conto delle esigenze dei cittadini, della salute della città e dei traffici e dell'economia portuale".


18/03/2026
R.P.