Genova, dormitori cittadini. Mascia incalza la Giunta: “Sicurezza e dignità non possono mancare”. Lodi: "Accuse velate gravi"

Scritto il 10/02/2026
da Carlotta Nicoletti

Il capogruppo di Forza Italia chiede chiarimenti sulle strutture per i senza dimora e un sopralluogo urgente dopo la denuncia di un ex ospit

La denuncia di un ex ospite di una struttura di accoglienza riaccende il dibattito sulle condizioni dei dormitori cittadini. Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata alla Giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis per chiedere conto di gestione, tempi di accesso e standard di sicurezza delle strutture notturne e diurne dedicate alle persone senza fissa dimora.

L’iniziativa – L’atto nasce dalle dichiarazioni di Bruno Melis, ex ospite di Casa Raphael, che sui giornali ha raccontato una situazione di forte disagio. “Per assicurarti un posto letto c’è da fare la fila ore prima”, ha riferito, descrivendo episodi di furti, degrado e assenza di controlli all’interno dei dormitori.

Le criticità – Mascia richiama in particolare le condizioni denunciate da Melis: “Non c’è pace, non puoi lasciare nulla incustodito, c’è chi urina ai piedi dei letti, chi si droga o schiamazza ubriaco. Non c’è privacy e vivi nell’ansia”. Un quadro che, secondo il consigliere azzurro, rappresenta “un grave segnale di allarme che non può essere ignorato”.

La richiesta – Per Forza Italia il problema non è solo quantitativo. “Più che nuovi posti letto – sottolinea Mascia – qui si reclamano standard minimi di accoglienza: sicurezza, controllo, rispetto della dignità personale”. Da qui la richiesta di un sopralluogo urgente della commissione consiliare competente nei dormitori cittadini.

Il messaggio politico – Mascia accoglie positivamente le parole della sindaca Salis sulla necessità di legare giustizia sociale e sicurezza. “Non c’è accoglienza senza dignità e non c’è giustizia sociale senza sicurezza”, ribadisce, chiarendo che il presidio e i controlli devono essere garantiti dalle istituzioni e non scaricati sul volontariato.

Le prospettive – Se le criticità venissero confermate, conclude Mascia, “non possiamo permetterci di chiudere gli occhi proprio nei luoghi destinati ad accogliere le persone più fragili”, evitando che la strada venga percepita come un’alternativa meno rischiosa dei dormitori.

Replica della giunta - «Riguardo le condizioni nelle case di accoglienza di cui ha riferito il consigliere, è giusto fare opera di trasparenza: le accuse velate che lancia sono gravi, il caso indicato sarà approfondito ma esiste un mio contatto diretto quotidiano con gli uffici dell’assessorato che seguono la cabina di regia con tutti gli enti e gli operatori del Massoero di cui posso solo che rilevare un’alta professionalità.  Conoscendo le strutture e i luoghi di accoglienza non mi risulta nulla di quello che ci ha riferito. Il sistema di accoglienza oggi vede posti in più e non posso che dare fiducia agli enti che stanno lavorando in questo settore in emergenza e urgenza sempre. Invito il consigliere Mascia, che pare non sappia nemmeno di quale struttura parli, a chiedere se ritenga di fare un sopralluogo insieme a noi perché così potremo vedere insieme lo stato delle cose. Si accorgerà della complessità di un lavoro che ha sempre di fronte complicazioni sulle quali, per noi, ricordo vige sempre il segreto professionale: quindi, sulle singole situazioni non possiamo nemmeno dare informazioni alla stampa. Se vuole verificare di persona sono disponibile perché sono certa del lavoro che viene fatto». 
È questa la risposta dell’assessora al Welfare Cristina Lodi all’interrogazione del consigliere di Forza Italia Mario Mascia in cui si interroga la giunta “Su tempi di attesa, modalità di gestione e prospettive implementazione strutture di accoglienza notturna e diurna dei soggetti senza fissa dimora”.