Il tapis roulant strategico per Genova: il Consiglio Comunale chiede al governo la conferma dei fondi

Scritto il 10/02/2026
da c.b.


Il Consiglio comunale ha detto sì al moving walkway: con 22 voti favorevoli è stato approvato un ordine del giorno straordinario che ribadisce l’importanza del collegamento sopraelevato tra l’aeroporto Cristoforo Colombo e la futura stazione ferroviaria Erzelli Aeroporto. Per la maggioranza, guidata dal Partito Democratico, non si tratta solo di un’opera tecnica, ma di un tassello chiave per la mobilità genovese e per lo sviluppo dell’aeroporto.

Il progetto prevede una passerella lunga circa 600 metri, pensata per permettere a chi arriva in treno di raggiungere direttamente l’aeroporto in modo rapido e comodo. Un’idea inserita in un disegno più ampio di integrazione tra i diversi mezzi di trasporto. Tutto nasce da un accordo firmato il 15 aprile 2024 a Palazzo San Giorgio, con al tavolo Ministero delle Infrastrutture, Regione, Comune, Autorità Portuale, Aeroporto di Genova, ENAC e RFI.

All’inizio il costo stimato era di 27,5 milioni di euro, coperti dal Ministero. Il Comune, sottolinea il PD, non era obbligato a occuparsi della progettazione: una scelta fatta dalla precedente amministrazione che ha però complicato le cose. Quando nel 2025 è stato presentato il primo progetto vero e proprio, i costi sono infatti schizzati prima a 50 e poi a 44 milioni di euro. Un aumento di circa 15 milioni che, secondo la maggioranza, non può ricadere sulle casse comunali, anche perché l’opera insiste su aree demaniali ed è destinata a RFI.

Di fronte a questo scenario, dopo mesi di confronti e un incontro decisivo in Prefettura il 5 dicembre, il Governo ha scelto la strada del definanziamento. Una decisione che, per il PD, mette a rischio non solo il progetto ma anche la credibilità degli impegni presi e un’infrastruttura considerata strategica per la città.

Con l’ordine del giorno approvato, il Consiglio impegna sindaco e giunta a muoversi su tutti i fronti istituzionali per difendere gli interessi di Genova: chiedere al Governo di confermare i fondi, rispettare i tempi annunciati e fare chiarezza sulla copertura economica dell’opera. Il messaggio politico è chiaro: il moving walkway rappresenta una visione di città più accessibile, sostenibile e affidabile.

Durante il dibattito è intervenuto anche l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, che ha respinto le accuse delle opposizioni. Ha spiegato che l’attuale amministrazione non ha cambiato né dirigenti né tecnici del progetto, mantenendo la stessa struttura già operativa nel mandato precedente. E ha ricordato che il costo iniziale era basato solo su uno studio preliminare, mentre la progettazione vera – affidata a Rina e ad altri studi – ha fatto emergere criticità e costi più elevati, poi ridotti a 44 milioni grazie al lavoro degli uffici comunali.

Ferrante ha infine posto una domanda netta: ha senso che il Comune trovi 15 milioni che non ha per un’opera costruita su proprietà dello Stato, che collega una stazione ferroviaria non ancora pronta (ora prevista nel 2028) e un aeroporto sotto competenza ENAC? Secondo l’assessore, la scelta non può essere ridotta a un aut-aut tra pagare o rinunciare: la partita, dice, va giocata fino in fondo con il Governo.