Genova, Gibelli consulente LGTBQIA+ del Comune, contro i cittadini che hanno manifestato per la sicurezza: "Sono usciti dalle fogne"

FdI: "Inaccettabile che chi rappresenta la giunta insulti i genovesi. La Salis revochi la consulenza". Lega: "Una consigliera di maggioranza avrebbe mostrato il dito medio ai manifestanti"

Ilaria Gibelli, consulente LGBTQIA+ della sindaca Silvia Salis, torna nel mirino della destra, dopo la vicenda della storia Instagram poi cancellata del 21 aprile scorso in cui scriveva "I partiti più cattolici sono quelli più omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti, si può continuare" (leggi qui). Stavolta ha pubblicato, sempre su Instagram, un post (rimosso in serata) con l'immagine di un topo e la scritta "Sono usciti dalle fogne" e il testo: "La legittimazione delle persone f4sciste viene dall’alto. Ronde, r3migr4zione..tanto troppo. L’unica strada è partecipare, conoscere, impegnarsi e tornare a votare qualcun* che sia davvero di sinistra. Se ancora c’è. L’alternativa è questa".

Commento FdI - Immediata la reazione della delegazione di Fratelli d'Italia a Tursi, da parte di Alessandra Bianchi, capogruppo, unitamente ai consiglieri Nicholas Gandolfo e Valeriano Vacalebre. “Continua la campagna d’odio dell’avv. Ilaria Gibelli, la consulente LGBTQIA+ voluta dal Sindaco Salis per promuovere integrazione e rispetto. Principi che ancora una volta disattende e, ad esser i destinatari degli insulti questa volta sono i genovesi che, ieri sera, hanno scelto di scendere in piazza a Sestri chiedendo più sicurezza. Li ha apostrofati come ‘topi usciti dalle fogne’, pronta a gridare allo scandalo del ritorno dei fascisti contribuendo nella narrazione strumentale della sinistra che ha provato in tutti i modi a distogliere l’attenzione dal problema reale facendo leva sull’ideologia. Atteggiamento che fomenta odio come quello tenuto dalla consigliera della lista civica che porta il nome del sindaco che, a favore di telecamere, ha mostrato il dito medio ai genovesi. Dopo aver prontamente chiesto al centrodestra di prender le distanze da quanto accaduto ieri, ci chiediamo se il Sindaco Salis da New York sarà così celere nel dissociarsi dalle condotte deplorevoli tenute dalla sua consulente e dalla sua consigliera. È inaccettabile che chi rappresenta l’Amministrazione, in qualsiasi forma, possa sentirsi in diritto di insultare i genovesi. Dopo quest’ennesimo insulto ci aspettiamo un intervento, seppur ormai tardivo, da parte del Sindaco e dell’Assessore Bruzzone con la revoca dell’incarico dell’avv. Gibelli che si conferma inadatta a svolgere il ruolo assegnatole. D’altronde, come potrebbe tutelare i genovesi da diseguaglianze e discriminazioni se è la prima a farlo?” recita la nota FdI.

Commento Lega - "Quanto accaduto nelle ultime ore a Genova ridefinisce al ribasso il concetto di decoro istituzionale e di rispetto democratico da parte della sinistra. Siamo di fronte a episodi di una gravità inaudita che non possono e non devono passare sotto silenzio". Lo dichiarano, in una nota congiunta, Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, consiglieri comunali della Lega a Genova. Bordilli e Bevilacqua denunciano le affermazioni pubblicate sui social dalla consulente LGBTQIA+ Ilaria Gibelli: "L’avvocato Gibelli – che paradossalmente dovrebbe occuparsi proprio di diritti – ha pubblicato un post vergognoso in cui parla di cittadini “usciti dalle fogne” e lo ha datato proprio al giorno in cui centinaia di persone sono legittimamente e civilmente scese in piazza, richiamando, peraltro, un linguaggio già utilizzato in Consiglio comunale dal consigliere Kaabour. È una violenza verbale inaccettabile, soprattutto da parte di chi si ammanta di superiorità morale e parla di diritti a giorni alterni". I consiglieri leghisti comunicano inoltre di stare ricevendo da numerosi cittadini immagini che ritrarrebbero una consigliera della lista Salis mentre, durante la manifestazione di ieri sera, avrebbe rivolto il dito medio a chi la pensa diversamente. "Se così fosse, sarebbe la prova lampante di una totale e manifesta inadeguatezza al ruolo che ricopre. Chi siede in Consiglio comunale rappresenta tutti i genovesi e ha il dovere di mantenere una condotta dignitosa. Quel gesto costituirebbe un’offesa alla città e alla democrazia". "Genova non merita questo spettacolo degradante – concludono i consiglieri della Lega –. Chi ricorre ai gestacci e chi paragona i cittadini ai topi non è degno di rappresentare le istituzioni né di collaborare con esse. Chiediamo al sindaco Salis di intervenire, anche da New York. Lei e la sua maggioranza verifichino quanto accaduto, lo spieghino ai cittadini, prendano pubblicamente le distanze e adottino gli eventuali provvedimenti conseguenti".

Commento di Ilaria Cavo - "Prima razzisti e intolleranti, ora "topi che escono dalle fogne". Ilaria Gibelli ha superato ogni limite, dispensando odio verso avversari politici e cittadini. È un paradosso inaccettabile che chi ha il mandato di promuovere l'inclusione usi un linguaggio così violentemente discriminatorio. Dopo le vergognose parole sui partiti cattolici, arrivano queste nuove esternazioni, che confermano un profilo totalmente ideologizzato, il cui unico scopo è dividere anziché unire. Questo atteggiamento è incompatibile con il ruolo di rappresentanza del Comune di Genova sui temi dei diritti e della tolleranza. L'inadeguatezza della consulente di Tursi non può più essere tollerata dalla sindaca Silvia Salis: non prendere provvedimenti anche questa volta significherebbe diventarne corresponsabile. Il fatto che a fine giornata abbia eliminato il post non risolve un problema che non dovrebbe neanche nascere. Non puo' finire così o sempre così e deve essere risolto alla radice". Così Ilaria Cavo, parlamentare, coordinatore nazionale di Noi Moderati e consigliere comunale di Genova.


07/07/2026
R.P.