Bucci: "Non è uno strappo, gli strappi sono una cosa diversa". Cavo: "Saldi nel centrodestra, ma chiediamo confronto e coinvolgimento nelle scelte"
Maggioranza più fragile in Regione. Alessandro Bozzano, ex civico di Vince Liguria, fonda il gruppo Noi Moderati insieme con Giovanni Boitano eletto in Orgoglio Liguria e con toni ironici e numerosi riferimenti colti critica le ultime scelte in materia di giunta.
"Annuntio vobis gaudium magnum: la nascita del gruppo Noi Moderati che si inserisce all'interno della maggioranza e con lealtà - ha detto - rispetterà il programma di maggioranza. Non ci sarà più una scontatezza nella valutazione anche critica di quelli che sono i percorsi formativi degli atti amministrativi. Noi ringraziamo il presidente perché da umili e vili zappatori nella vigna del signore ci ha tenuto lontano ad assistere dall'ultimo filare di vigna bianca al funerale del civismo".
Bozzano non ha risparmiato alcune stoccate proprio al presidente Bucci che venerdì scorso proprio in merito alla possibile creazione di un nuovo gruppo aveva parlato di "allineamento". "Ho letto sui giornali che chi non è d'accordo si deve allineare. Chiedo al presidente di allinearsi sull'analisi del voto di una grande forza civica. Da quando faccio politica mi è sempre stato detto che le alleanze devono chiudere al centro e che il centro è una parte mobile. Evidentemente sono cambiati i tempi. Non è stato un percorso di condivisione, fa niente. Noi da umili e liberi zappatori nella vigna del Signore saremo sempre a disposizione del presidente affinché ci comunichi cosa avranno deciso i partiti che lo affiancano. Noi non abbiamo chiesto niente anzi, abbiamo rifiutato cosa ci è stato proposto. Io e il consigliere Boitano ci riteniamo non così tanto competenti da far parte di una amministrazione tanto competente. Ma non dite che la montagna ha partorito il topolino. Credo che nulla accada per caso".
Bucci - "Secondo me non è uno strappo, gli strappi sono una cosa diversa: sono quelli che se ne vanno e qui non se n'è andato via nessuno. Noi andiamo avanti e siamo sempre a 18 voti". Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci a fine Consiglio regionale commenta la nascita del gruppo di Noi Moderati annunciata dai consiglieri delle liste civiche Vince Liguria-Noi Moderati e Orgoglio Liguria Giovanni Boitano e Alessandro Bozzano.
"Ripeto: i voti della maggioranza sono 18 e continueranno ad essere 18 anche dopo l'incontro di maggioranza - ribadisce Bucci -. Perché la maggioranza è sempre la solita maggioranza. E si va avanti".
Secondo Bucci "era tutto previsto" e "non si tratta di un gruppo autonomo, è un partito già dentro alla maggioranza come a livello nazionale, i partiti sono quelli della coalizione di governo e quindi sono anche quelli della coalizione della Regione Liguria. Dunque si va avanti".
Cavo - "Il nuovo gruppo di Noi Moderati nel Consiglio regionale della Liguria si rifà al programma di governo della maggioranza di centrodestra, Noi Moderati è un partito di maggioranza dentro la coalizione di centrodestra a livello nazionale". Così la deputata e presidente del consiglio nazionale di Noi Moderati Ilaria Cavo ribadisce il sostegno alla Giunta Bucci a seguito della costituzione del nuovo gruppo consiliare.
"È stato presentato il nuovo gruppo di Noi Moderati e mi fa piacere che il presidente della Regione Marco Bucci abbia chiosato recependo quella che è stata di fatto la richiesta del consigliere regionale Alessandro Bozzano in aula o meglio la presentazione e la scelta politica con cui due consiglieri hanno deciso di aderire al gruppo di Noi Moderati", interviene Cavo.
"Noi accogliamo e abbiamo condiviso la scelta e il percorso dei due consiglieri che ringraziamo ovviamente per aver scelto il nostro partito - sottolinea -. Sarà un lavoro credo molto attivo per rispondere al loro elettorato e ai loro territori, come è giusto che sia, così come ritengo che sia politicamente corretto quello che è stato chiesto: cioè il fatto che non essendo Noi Moderati un partito all'interno della Giunta, ci sia un confronto e un'interlocuzione per quello che riguarda non i grandi provvedimenti e i provvedimenti portanti del programma di governo, ma gli atti amministrativi che chiaramente il nostro partito non conosce nel momento della loro formazione perché vengono formati in giunta, quindi Noi Moderati chiede un confronto e un coinvolgimento".
