"Tutte le capitali europee e molte città simili a Genova hanno zone a 30 km/h, con notevole riduzione dell’inquinamento e degli incidenti"
Genova punta a diventare una città più sicura e sostenibile entro il 2030. Stefano Bigliazzi, presidente di Legambiente Liguria, in un intervento a Liguria Live a Telenord sottolinea come gli obiettivi europei prevedano riduzione degli incidenti, diminuzione dell’inquinamento e miglioramento complessivo della qualità della vita. "Gli obiettivi sono finalizzati alla vita e alla salute dei cittadini: meno morti sulle strade, meno incidenti con feriti e meno inquinamento", spiega Bigliazzi, evidenziando come sia fondamentale intervenire dove la città è ancora carente.
Uno dei punti cardine della strategia è l’adozione diffusa del limite di 30 km/h, che, secondo Bigliazzi, può avere un effetto positivo sia sulla sicurezza stradale che sull’inquinamento. "Tutte le capitali europee e molte città simili a Genova hanno zone a 30 km/h, con notevole riduzione dell’inquinamento e degli incidenti", osserva, sottolineando come le iniziali resistenze della popolazione siano presto superate, con la maggioranza dei cittadini che alla fine sostiene queste misure.
Bigliazzi evidenzia anche l’importanza di pedane rialzate agli attraversamenti pedonali e di corsie preferenziali per autobus, strumenti che favoriscono la mobilità dolce senza rallentare in modo significativo la circolazione. La pianificazione urbana prevede inoltre interventi più ampi, come l’elettrificazione delle banchine portuali, e soluzioni green per ridurre le isole di calore, ad esempio attraverso la piantumazione di alberi.
Per quanto riguarda la mobilità ciclabile, Bigliazzi sottolinea le difficoltà legate alla conformazione collinare di Genova, ma ricorda che le biciclette elettriche e le principali vallate rendono percorribili molte tratte. "Le piste ciclabili devono essere continuative: un tratto isolato non funziona e scoraggia l’uso del mezzo", puntualizza.

