Crisi politica di Rapallo, Bagnasco: "Tasso è il nodo principale del problema". Bertani: "Serve voltare pagina”

Scritto il 10/02/2026
da Carlotta Nicoletti

Il 23 febbraio si vota la mozione di sfiducia

La crisi politica di Rapallo entra nella fase decisiva. Dopo l’estromissione di Forza Italia dalla giunta e la presentazione della mozione di sfiducia, il Consiglio comunale del 23 febbraio si profila come uno spartiacque per il futuro dell’amministrazione guidata dalla sindaca Elisabetta Ricci.

Confronto politico – Il tema è stato al centro della puntata di Tiro incrociato, con il coordinatore regionale di Forza Italia Carlo Bagnasco e il segretario del Partito Democratico del Tigullio Antonio Bertani. Un dibattito che ha messo in luce fratture profonde nella maggioranza e posizioni ormai consolidate all’opposizione.

La rottura – Bagnasco ha ricostruito le tappe che hanno portato alla crisi, definendola una “crisi al buio”. Al centro, la revoca improvvisa di due assessori di Forza Italia, Eugenio Brasei e Filippo Lasinio, quest’ultimo il più votato in città. “Forza Italia ha sempre sostenuto lealmente la sindaca – ha affermato – ma con un colpo di spugna siamo stati estromessi senza confronto”.

Responsabilità – Secondo Bagnasco, il ruolo del vicesindaco Tasso sarebbe determinante: “È una figura divisiva, ha creato una spaccatura in una notte”. Una scelta politica che, a suo giudizio, ha indebolito l’amministrazione e penalizzato la città.

Linea PD – Bertani ha ribadito la posizione del Partito Democratico, firmatario della mozione di sfiducia insieme alle altre opposizioni. “La sede giusta è il Consiglio comunale – ha dichiarato – lì vedremo chi si assume la responsabilità politica”. Il PD esclude soluzioni alternative come dimissioni dal notaio o rimpasti: “Serve voltare pagina”.

Scenario – Sul tavolo resta l’ipotesi di un tentativo in extremis di ricomposizione del centrodestra, ma Bertani avverte: “Un’imposizione dall’alto rischierebbe di anteporre gli interessi di partito a quelli della città”. Secondo Bertani a livello regionale si vuole fare un tentativo di ricompattare il centrodestra per non perdere la città.

Prospettive – Il 23 febbraio sarà quindi il passaggio chiave. In caso di sfiducia, si aprirebbe la strada al commissariamento e a elezioni anticipate. Un esito che, pur con posizioni diverse, entrambi gli schieramenti considerano ormai possibile. Tuttavia la votazione deve avvenire in tempi utili, altrimenti si rischia di vivere il commissariamento di Rapallo per un anno e mezzo, andando ad elezioni nel 2027. La volontà di entrambe le parti, centro destra e centro sinistra, sarebbe in questo caso di andare ad elezioni a maggio.