Luca Pirondini è il nuovo capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato. La scelta è arrivata all’unanimità dall’assemblea dei senatori pentastellati, che hanno individuato nel parlamentare genovese la figura chiamata a guidare il gruppo a Palazzo Madama. Prende il posto di Stefano Patuanelli, giunto al termine del proprio mandato e indicato per il ruolo di vicepresidente del Movimento.
Nel suo primo intervento da capogruppo, Pirondini ha parlato di «grande responsabilità», ringraziando i colleghi per la fiducia e rivolgendo un riconoscimento particolare a Patuanelli per il lavoro svolto negli anni alla guida del gruppo. Il nuovo assetto organizzativo prevede, accanto a lui, un direttivo composto da Ketty Damante, Ada Lopreiato, Sabrina Licheri e Dolores Bevilacqua.
Quarantaquattro anni, genovese, Pirondini è al suo primo incarico parlamentare. Prima dell’approdo in Senato aveva maturato un’esperienza nelle istituzioni locali come consigliere comunale a Genova, città dove era stato anche candidato sindaco. Alle spalle, inoltre, un percorso professionale nel mondo della musica come maestro d’orchestra e componente dell’orchestra del Carlo Felice.
L’elezione rappresenta il risultato di una convergenza interna al gruppo, che ha optato per una soluzione condivisa: Pirondini alla guida e una squadra a forte presenza femminile nei ruoli chiave.
Dalla Liguria sono arrivati numerosi messaggi di apprezzamento. I rappresentanti regionali del Movimento hanno parlato di un traguardo che valorizza l’impegno e la coerenza dimostrati nel tempo dal senatore, sottolineando l’importanza di avere un esponente ligure alla guida del gruppo a Palazzo Madama.
Sulla stessa linea il capogruppo regionale del M5S, Stefano Giordano, che ha evidenziato come la nomina rafforzi il peso del territorio nelle dinamiche nazionali e riconosca un percorso politico improntato a trasparenza e tutela dell’interesse pubblico.
Un commento positivo è arrivato anche da Simone D’Angelo, consigliere regionale ligure del Partito Democratico e membro della direzione nazionale, che ha letto l’elezione come un segnale favorevole per chi punta alla costruzione di un’area progressista ampia e coesa, capace di offrire un’alternativa all’attuale esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
Con la nomina di Pirondini si apre dunque una nuova fase per il gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, nel segno della continuità ma con un rinnovato equilibrio interno e una forte impronta territoriale.

