É stato fischiato da una parte della piazza l'intervento del presidente di Regione Liguria Marco Bucci a Genova in occasione dell'81° anniversario della Liberazione, la contestazione si è placata quando ha ricordato al microfono la figura del partigiano Aldo Gastaldi detto 'Bisagno'. La sindaca di Genova Silvia Salis si è offerta di intervenire in aiuto, ma Bucci l'ha invitata a "lasciare perdere" proseguendo l'intervento che non non è stato mai interrotto.
L'intervento della sindaca di Genova Silvia Salis:
“È un onore che permettetemi di dire anche una profonda commozione di essere qui davanti a voi oggi, con questa fascia tricolore, essere la sindaca di questa città, un privilegio ogni giorno, ma oggi lo è un po’ di più. Per cui, stamattina voglio iniziare con un grazie. Grazie a tutte le partigiane e a tutti i partigiani che ci hanno permesso di essere qui oggi. Grazie a chi ha fatto sì che Genova diventasse medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza. Grazie a chi ci ha consegnato un orgoglio unico, essere la città in cui l’intero corpo d’armata tedesco si è arreso.
Non dobbiamo avere paura di dire che il 25 aprile è la Festa della Liberazione. Sì, per tutti, ma non è di tutti. Non può essere la festa di chi scelse la parte sbagliata della storia. Non può essere la festa di chi ha usato la forza per schiacciare i popoli indifesi o di chi sostiene chi lo fa. Non può essere la festa di chi fa del sopruso e della sopraffazione del più debole il suo stile di vita. Non può essere la festa di chi stupra, picchia e insulta le donne. Quest’anno ricordiamo un momento di conquista fondamentale: il voto alle donne, una conquista che affonda le radici proprio nella Resistenza. La lotta partigiana è anche una storia femminile.
La Resistenza non è stata soltanto frutto del coraggio di un milione di uomini, ma anche di migliaia di donne. Non è nata dall’attesa, ma dalla voglia di metterci la faccia, anche la vita. Oggi qualcuno dice che parlare di antifascismo è divisivo, ma la risposta migliore è quella del Presidente Mattarella: libertà e pace non sono dati per sempre, ma beni fragili da custodire. Il 25 aprile è di tutti, ma essere partigiani significa scegliere sempre da che parte stare. Viva Genova antifascista, viva la Resistenza, viva il 25 aprile.”
L'intervento del presidente di Regione Liguria Marco Bucci:
“Il 25 aprile è il giorno in cui l’Italia ha ritrovato la libertà. Una libertà che non è caduta dal cielo, ma che è stata combattuta, voluta, cercata e conquistata. Oggi celebriamo una data che appartiene alla storia d’Italia, e nello stesso tempo festeggiamo la conquista del diritto di voto alle donne. Il 25 aprile è la festa della libertà, della democrazia e della civiltà umana. È un giorno universale. La libertà è un patrimonio che appartiene a tutti gli italiani. Quella storia è fatta di persone, di sacrifici, di comunità che hanno resistito. La nostra terra, la Liguria, ha dato un contributo straordinario a quella lotta. Tra le figure che voglio ricordare c’è Aldo Gastaldi, un partigiano che incarna disciplina, rispetto, responsabilità e amore per l’Italia. La libertà non è un diritto acquisito, ma un dovere da portare avanti: custodirla, difenderla e renderla viva ogni giorno. Celebrare il 25 aprile non significa guardare soltanto al passato, ma al futuro con consapevolezza. Anche nelle differenze dobbiamo trovare ciò che ci unisce: l’amore per il nostro Paese. Il 25 aprile è di tutti ed è per tutti, ed è responsabilità di ognuno di noi. Viva la libertà, viva la Liguria e viva l’Italia.”
Ad aprire la manifestazione le istituzioni, tra cui il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e la sindaca Silvia Salis, alla sua prima presenza ufficiale con la fascia tricolore. “È un’emozione immensa, vedo un mare di persone – ha dichiarato –. Oggi celebriamo un momento identitario della città, un motivo di orgoglio storico e nazionale”.
Prima della partenza del corteo, avvenuta intorno alle 10.20 e accompagnata dalla Filarmonica Sestrese, si è svolta la cerimonia commemorativa al cimitero monumentale di Staglieno, con la deposizione delle corone in memoria dei caduti e dei deportati nei lager nazisti.
A sottolineare il significato della giornata è stato anche Massimo Bisca, presidente dell’Anpi di Genova, che ha evidenziato la forte partecipazione popolare e il coinvolgimento di scuole e quartieri nelle iniziative preparatorie. “C’è chi prova a mettere in discussione i valori della Resistenza o a equiparare esperienze storiche diverse – ha affermato – ma la risposta dei cittadini dimostra la volontà di difendere quei principi e la memoria di chi ha lottato per la libertà”.

