Approvato un ordine del giorno straordinario: più controlli, nuovi servizi, valorizzazione degli spazi pubblici e monitoraggio dei grandi progetti di trasformazione
La Darsena al centro delle politiche di sicurezza urbana e rigenerazione di Genova. È questo il tema dell’ordine del giorno straordinario, firmato da tutti i capigruppo consiliari e approvato dal Consiglio comunale, che individua nell’area un punto strategico per lo sviluppo della città e indica una serie di interventi per migliorare sicurezza, decoro e vivibilità.
La Darsena rappresenta infatti uno dei principali accessi al centro storico e al waterfront cittadino, con la presenza di attività economiche, universitarie, culturali, turistiche e residenziali. Negli ultimi anni residenti, commercianti, studenti e operatori hanno però segnalato criticità legate alla sicurezza reale e percepita, al degrado urbano e alla necessità di una maggiore valorizzazione degli spazi pubblici.
Il documento sottolinea la necessità di un approccio integrato, che affianchi ai controlli delle forze dell’ordine interventi di rigenerazione urbana, inclusione sociale, welfare, cultura e sviluppo economico.
Tra le misure indicate figura il rafforzamento del presidio della Polizia Locale nell’area Darsena, via Gramsci e nella zona della stazione metropolitana Darsena, attraverso il Reparto Sicurezza Urbana, il Nucleo Centro Storico, i servizi in abiti civili contro i reati predatori e l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza.
Il Consiglio comunale chiede inoltre un maggiore coordinamento con Prefettura, Questura, Autorità Portuale e AMT per potenziare le attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di degrado e spaccio.
Parallelamente, l’ordine del giorno richiama i numerosi interventi di trasformazione già programmati nell’area. Tra questi la riqualificazione di Calata Vignoso, finanziata con circa 4,5 milioni di euro di fondi MetroPlus, il recupero degli edifici Metelino e Tabarca con oltre 18,5 milioni di euro di risorse PNRR e il futuro insediamento del centro di alta formazione della Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile, che porterà nell’area oltre 800 studenti.
Un ruolo importante viene attribuito anche al possibile rilancio di Ponte Parodi, alla valorizzazione del mercato di piazza dello Statuto e alla crescita del polo universitario e culturale della zona, elementi considerati fondamentali per aumentare la presenza qualificata negli spazi urbani.
Tra gli interventi a breve termine indicati nel documento figurano il potenziamento dell’illuminazione pubblica, l’integrazione delle telecamere con il sistema “Genova Città Sicura”, il possibile presidio fisso sperimentale della Polizia Locale, il rafforzamento della vigilanza nella stazione metropolitana e l’utilizzo di una quota dell’imposta di soggiorno per interventi immediati di decoro e manutenzione.
L’obiettivo è trasformare la Darsena in un laboratorio cittadino di sicurezza urbana integrata, basato sulla collaborazione tra istituzioni, residenti, operatori economici, università, associazioni e terzo settore.
Il documento punta infine a favorire nuove attività culturali, sociali e commerciali, creando le condizioni per una maggiore frequentazione dell’area durante tutta la giornata e rafforzando il ruolo della Darsena come uno dei poli strategici del futuro sviluppo di Genova.
Dichiarazioni Bordilli e Bevilacqua (Lega) - “Se la sinistra, soprattutto la Giunta Salis, ci avesse ascoltato fin dall’inizio, la Darsena non avrebbe perso un anno di tempo prezioso. Oggi arriviamo a un accordo su un documento che rappresenta una vittoria schiacciante della Lega, che ha costretto l’opposizione a piegarsi alla realtà. Ma i ritardi accumulati pesano interamente sulle spalle della sinistra e delle sue scelte scellerate. Questo documento è un decreto di espulsione dell'Assessore Viscogliosi”. Lo dichiarano in una nota durissima i consiglieri della Lega, Alessio Bevilacqua e Paola Bordilli.I consiglieri leghisti ricordano l’ostruzionismo subito: “A luglio dello scorso anno la Lega aveva già depositato un documento, sottoscritto da tutta la minoranza, pronto ed efficace. Un piano concreto che l’allora assessore alla Sicurezza Viscogliosi ha voluto bocciare per pura cecità politica. Hanno preferito fare melina per un anno intero, ignorando i problemi e bloccando una commissione che i cittadini chiedevano a gran voce. C’è voluta la nostra fermezza nel pretendere una commissione sul posto per far crollare il loro castello di carte. Solo quando li abbiamo portati fisicamente in sopralluogo in Darsena e sono stati costretti a guardare in faccia il degrado e la gravità della situazione, la sinistra, con in testa il sindaco e l’assessore Viscogliosi, si è svegliata dal torpore, arrivando a chiedere, spaventata, un provvedimento straordinario”.“Il documento di oggi dimostra che avevamo ragione su tutta la linea e che la linea della Lega è quella che tutela la città”, concludono Bordilli e Bevilacqua. “Resta l’inaccettabile gestione di una sinistra che per dodici mesi ha fatto finta di non vedere, scaricando i costi di questa inefficienza su residenti e commercianti della Darsena. Se ci avessero ascoltato subito, oggi forse saremmo già ai fatti".
Dichiarazioni Bianchi, Gandolfo e Vacalebre (FdI) - "La situazione che sta vivendo la Darsena è la fotografia dell'escalation di violenza e degrado che, purtroppo, ha contagiato tutta la nostra città a causa delle politiche di questa Amministrazione che non ha mai voluto adottare interventi concreti ma soltanto posizioni ideologiche e senza volersi mai occupare veramente del territorio assumendosi delle responsabilità. I cittadini, i commercianti nonchè i gestori di strutture ricettive presenti alla commissione in Darsena dello scorso 12 giugno, che vivono nell'esasperazione, hanno denunciato una situazione diventata ormai insostenibile che richiede un'attivazione immediata della giunta Salis. Apprezziamo che la maggioranza abbia voluto condividere quelle che per mesi sono state le nostre proposte svolte in aula con documenti puntuali bocciati da parte dell'Assessore Viscogliosi: dalla richiesta di presidi fissi alla implementazione della videosorveglianza passando tra le altre impegnative per il potenziamento della Polizia Locale. Oggi, con l'approvazione di questo documento, di fatto è la stessa Giunta insieme alla propria maggioranza a certificare il fallimento delle proprie politiche sulla sicurezza portate avanti dall'Assessore Viscogliosi che, lo ricordo, ha continuato a provare a raccontarci che andava tutto bene mentre oggi riconosce che c'è necessità di intervenire con ciò che noi abbiamo sempre sostenuto a partire dall'inizio di questo mandato. Come Fratelli d'Italia abbiamo più volte sottolineato la sua inadeguatezza e oggi i fatti dimostrano che avevamo ragione. Mi auguro che il sì al documento odierno si trasformi presto in azioni concrete e puntuali e non resti un voto di facciata così come accaduto in passato" così Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale unitamente ai consiglieri Nicholas Gandolfo e Valeriano Vacalebre.
Gruppi di maggioranza - "Fa sorridere, se non fosse un tema così serio, leggere le dichiarazioni della Lega poche ore dopo aver votato all'unanimità un ordine del giorno che tutti avevamo scelto di costruire insieme nell'interesse della città." Lo dichiarano i capigruppo della maggioranza in Consiglio Comunale. "Per giorni abbiamo lavorato con responsabilità per arrivare a un testo condiviso, convinti che la sicurezza della Darsena meritasse uno sforzo comune e non l'ennesima prova di forza. Oggi scopriamo che, appena usciti dall'aula, la Lega ha sentito il bisogno di rivendicare presunte vittorie e di attaccare la Giunta e l'assessore Viscogliosi. Un atteggiamento che tradisce quello spirito unitario che aveva consentito l'approvazione unanime del documento. Le dichiarazioni dei consiglieri Bevilacqua e Bordilli sono tanto roboanti quanto prive di memoria. Parlano come se fino al 2025 fossero stati all'opposizione, quando invece la Lega ha governato Genova per otto anni e Paola Bordilli era stata assessore della Giunta Bucci. Se davvero avevano la soluzione ai problemi della Darsena, perché non l'hanno realizzata quando avevano il governo della città, la maggioranza in Consiglio e la responsabilità diretta delle scelte amministrative? Dopo otto anni di governo, è difficile attribuire ad altri responsabilità che sono innanzitutto proprie. Se davvero fosse stata una 'vittoria schiacciante della Lega', come sostengono, ci chiediamo perché abbiano votato un testo profondamente diverso da quello che avevano presentato un anno fa. La risposta è semplice: perché il documento approvato oggi non è il documento della Lega, ma il frutto di un confronto tra maggioranza e opposizione, che introduce un principio fondamentale che loro hanno sempre ignorato: la sicurezza non si costruisce soltanto con controlli e repressione, ma anche attraverso rigenerazione urbana, welfare di comunità, cultura, commercio, università e presidio sociale. I cittadini della Darsena non hanno bisogno di chi, dopo otto anni di governo senza aver risolto quelle criticità, cerca oggi di riscrivere la storia per ottenere qualche titolo di giornale. Hanno bisogno di istituzioni che affrontino i problemi con serietà e che siano capaci, quando serve, di mettere da parte le appartenenze politiche per costruire soluzioni condivise. L'unanimità di oggi avrebbe potuto rappresentare un bel messaggio per la città: dimostrare che, su un tema delicato come la sicurezza, il Consiglio Comunale sa lavorare insieme. Purtroppo la Lega, anche in contrasto con quanto espresso in aula dagli altri gruppi di minoranza come Vince Genova, Forza Italia, Noi Moderati, Fratelli d'Italia e Gruppo Misto ha preferito trasformare quel momento in un'occasione di propaganda".

