La vicepresidente del Pd alla Camera dei deputati Valentina Ghio è intervenuta a Telenord per approfondire diversi temi, a partire dall'ampliamento dell'area Fincantieri a Riva Trigoso, passando per la riforma dei porti, lo stato delle carceri e la depenalizzazione del femminicidio richiesto da Futuro Nazionale. Un accenno anche per quel che riguarda la proposta di nuova legge elettorale.
"Il percorso va avanti da anni e nel momento in cui un'azienda decide di investire, la nostra forza politica è dalla parte del lavoro. Ci lascia perplessi la totale inadeguatezza dell'amministrazione comunale per migliorare la vivibilità, a partire dal tema dei parcheggi, così come non c'è un euro per realizzare la viabilità industriale alternativa".
"Ci auguriamo non si arrivi alla costituzione della Porti d'Italia spa perchè per i territori sarebbe un grave rischio e una perdita immediata per i porti del nostro territorio. Per finanziare questo nuovo carrozzone si prevede di ridurre le risorse fino al 25% per sostenere i costi della nuova autorità, e si esautorano i comuni su decisioni importanti della pianificazione. La portualità non aveva bisogno di questo sistema incerto".
"I carburanti continuano ad essere sopra i due euro al litro, mentre il governo va avanti con piccoli pannicelli caldi. Elly Schlein ha proposto la tassazione degli extraprofitti delle compagnie energivore, ma la risposta è stata che questa decisione deve essere presa a livello europeo. In realtà i governi possono procedere in autonomia se lo vogliono".
"Le dichiarazioni del generale Vannacci che negano il femminicidio sono estremamente gravi, intorno a Ferragosto ci sono stati tre casi del genere. Noi non abbiamo un sistema omogeneo di educazione fin dalle prime fasi della scuola, e nemmeno un sistema di formazione per gli operatori che si occupano del tema dei femminicidi. In effetti si sono verificati casi gravissimi di donne già finite in ospedale, che poi sono state uccise. Non si può negare la realtà ma lavorare sulla prevenzione e sulla tutela reale delle donne".

