Regione: aumento assessori da 7 a 9, approvata la legge nazionale via al toto-nomi

Scritto il 11/08/2025
da R.P.

Sulle scelte l'esigenza di rispettare gli equilibri tra Lega e Forza Italia, entrambe in attesa di un posto in giunta

Con l’approvazione definitiva alla Camera della legge che consente alle Regioni con meno di due milioni di abitanti di nominare due assessori in più, la Liguria si prepara ad allargare la sua giunta. Il presidente Marco Bucci potrà così rafforzare l’esecutivo regionale senza modificare lo Statuto, evitando l’iter complicato – già avviato – che prevedeva anche l’introduzione dei sottosegretari.

La norma interessa anche altre regioni come Umbria, Marche, Calabria e Valle d’Aosta. In Liguria, oltre alla necessità di alleggerire le deleghe oggi concentrate su soli sette assessori, pesa anche la volontà politica di rispettare gli equilibri tra Lega e Forza Italia, entrambe in attesa di un posto in giunta.

In pole ci sono Alessio Piana (Lega), oggi consigliere delegato, e Angelo Vaccarezza (Forza Italia), anche se nel partito azzurro si fa strada l’ipotesi del ritorno di Claudio Muzio. C'è poi l'ipotesi di un rimpasto più ampio, con la possibilità di ridistribuire deleghe e dare spazio a figure civiche rimaste finora ai margini, come Matteo Campora, Lorenza Rosso e lo stesso Pietro Piciocchi, tutti vicini al presidente Bucci. In questo caso, però, qualcuno degli attuali assessori dovrebbe lasciare il posto. Inoltre l'ex vicesindaco sembra intenzionato a restare in consiglio comunale.

La legge approvata introduce anche la possibilità per ex assessori e consiglieri di tornare ai vertici delle società partecipate regionali, superando il divieto in vigore dal 2013.

Perplessità Pd Liguria -Il Parlamento invece che pensare alla crisi che sta attraversando famiglie, lavoratori, imprese, in un momento di grande insicurezza negli scenari politici internazionali, approva una norma per accontentare la fame di poltrone del presidente della Regione Liguria Bucci. Non c’è nessuna regione in Italia che si trova nelle stesse condizioni della Liguria che ha chiesto in questi anni l’aumento del numero degli assessori. Se a questo si accompagna la volontà dello ‘sforna poltrone Bucci’, di prevedere ancora anche le figure dei sottosegretari, l’organizzazione della nostra Regione diventerà un mostro istituzionale. Manovre che non serviranno certo per incrementare la funzionalità dell’ente, ma solo per dare risposte ai famelici alleati che non si accontentano di governo e sottogoverno ma che vogliono più assessori, e il parlamento, prono, sottostà alle esigenze di una parte politica. Come PD Liguria critichiamo con forza quanto approvato dai due rami del parlamento e lo riteniamo un errore macroscopico, soprattutto in questo momento storico in cui le priorità sono altre. Nel secondo passaggio in consiglio regionale dello Statuto della Liguria ribadiremo con forza la nostra netta contrarietà e valuteremo, insieme alle forze dell’area progressista, tutte le azioni che nell’interesse dei cittadini liguri potranno essere intraprese per fermare questa misura. Se quanto approvato in Parlamento sarà applicato in Liguria, ogni mandato legislativo costerà ai liguri svariate centinaia di migliaia di euro che potrebbero invece essere utilizzati per dare risposte ai reali problemi della regione”, così Davide Natale segretario PD Liguria commentando l’approvazione della norma che consente l’aumento del numero degli assessori regionali.

Commento di Alessandro Bozzano (Vince Liguria - Noi Moderati)  -Chi governava la Liguria con 11 assessori urla al poltronificio oggi che la Liguria potrà essere amministrata con 9. Quando dà i numeri, le figure del segretario regionale del Pd, Davide Natale, non sono mai memorabili. E d'altra parte guida un partito che, dopo aver raccontato per mesi ai liguri di un disavanzo di 250 milioni della sanità, neppure portando in aula un pallottoliere è riuscito a capire che il buco non c'era. Ma pensavamo che almeno in questo caso i compagni volessero evitare di insistere sull'argomento. Probabilmente non riescono a concepire l'idea che la Liguria applicherà una legge della Repubblica Italiana (alla quale non si è opposto neppure il Pd a livello nazionale), e che quindi non potranno più far sprecare milioni di soldi pubblici con il referendum che avevano promesso contro l'aumento degli assessori, facendo spendere alla Regione molto più degli stipendi da versare ai due membri di giunta in più. Abbiamo invano provato a spiegare all'opposizione tutto questo in commissione Affari Istituzionali. Abbiamo soprattutto spiegato che, in ottemperanza a una legge nazionale, non certo a una misura ad personam, la giunta avrà due persone in più che potranno occuparsi di lavorare nell'interesse dei liguri, senza sovraccaricare di deleghe gli attuali assessori. Ma a chi non capisce che i 9 assessori che avrà a disposizione Marco Bucci sono meno degli 11 usati da Claudio Burlando, è oggettivamente difficile spiegare molto di più”. Così Alessandro Bozzano, presidente della prima Commissione Affari Istituzionali della Regione Liguria e vice capogruppo di Vince Liguria - Noi Moderati, risponde alle critiche di Davide Natale sull'aumento del numero degli assessori deciso da una legge regionale.