Dopo la lettera, confronto a Tursi tra i vertici della giunta e i presidenti di Confcommercio e Confesercenti. L'ironica "autodenuncia" di Tiziana Ravano
L'assessore a Commercio e Turismo del Comune di Genova Tiziana Beghin è finita nell'occhio del ciclone per una lettera indirizzata ai CIV (Centri integrati di Via), in cui sostanzialmente si richiede di valutare ai vari direttivi l'allontanamento di alcuni presidenti dei centri, in particolare quelli 'che hanno apertamente manifestato il loro schieramento politico attraverso attacchi pubblici' nei confronti dell'Amministrazione comunale della sindaca Silvia Salis. La stessa sindaca, insieme con Terrile e la stessa Beghin, ha incontrato a stretto giro il presidente di Confcommercio Alessandro Cavo e il presidetne di Confesercenti Massimiliano Spigno, mentre il centrodestra consiliare diffondeva una nota in cui si parlava di "metodo bulgaro".
Cosa dice la lettera - Nella lettera della Beghin, indirizzata ai presidenti e al direttivo dei CIV, viene sottolineato come il rapporto tra Amministrazione Comunale e CIV si regga 'su un rapporto di fiducia con gli uffici comunali e dipende in larga misura dai patrocini, contributi e autorizzazioni che il Comune riconosce nell'ambito del protocollo vigente'. Si legge ancora nella missiva: "un organismo che vive del rapporto quotidiano con gli uffici comunali non può essere guidato da soggetti che utilizzano la stessa visibilità per attaccare personalmente la Sindaca e i membri della Giunta, minando la fiducia reciproca e rendendo di fatto impraticabile la collaborazione istituzionale". Nella lettera si invitano i CIV a valutare con attenzione: "Una verifica della posizione dei Presidenti dei CIV, al fine di accertare eventuali comportamenti lesivi del rapporto di collaborazione con l'Amministrazione; La possibilità di richiedere le dimissioni dei Presidenti che hanno apertamente manifestato il loro schieramento politico attraverso attacchi pubblici, determinando un clima di conflittualità incompatibile con le finalità del CIV, o comunque di procedere alla loro sostituzione; Una comunicazione tempestiva a questa Assessorato in merito agli eventuali provvedimenti adottati".
La precisazione di Tiziana Beghin - «L'incontro di oggi con le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, voluto dall'amministrazione comunale, è stato un'occasione preziosa e molto utile di ascolto reciproco per chiarire lo spirito della lettera inviata nei giorni scorsi ai direttivi e superare ogni possibile fraintendimento». Lo dichiara l'assessora al Commercio, Artigianato, Turismo e Marketing Territoriale del Comune di Genova, Tiziana Beghin, che oggi ha partecipato in videocollegamento a un incontro con Confesercenti e Confcommercio, a cui hanno preso parte anche la sindaca Silvia Salis e il vicesindaco Alessandro Terrile. «L'incontro con le associazioni di categoria è stato molto utile per chiarire i contenuti della lettera che ho inviato il 16 luglio, che nasceva esclusivamente dalla volontà di riaffermare un principio che considero fondamentale – aggiunge l'assessora - il rapporto tra amministrazione comunale e CIV deve essere improntato a una leale e reciproca collaborazione, nell'interesse dei commercianti e della crescita dei nostri quartieri. I Centri integrati di via rappresentano un patrimonio prezioso per Genova e sono interlocutori fondamentali per valorizzare il commercio di vicinato, animare i quartieri e promuovere lo sviluppo economico locale. Proprio per tutelare questo lavoro quotidiano, l'obiettivo dell'amministrazione è sempre stato uno solo: evitare che la dialettica tra partiti possa sovrapporsi o creare tensioni all'interno di strumenti che appartengono a tutti i commercianti». Beghin aggiunge di essere «dispiaciuta se i toni della lettera hanno fatto intendere tutt'altro. È pienamente legittimo che ciascuno abbia la propria sensibilità e opinione politica come libero cittadino. Al tempo stesso, è necessario mantenere distinto il legittimo dibattito politico dall'attività dei CIV che per loro natura devono essere strumenti di rappresentanza dei commercianti e di confronto con l'amministrazione». L'assessora assicura che «da parte mia continuerà a esserci piena disponibilità al confronto con tutti. Un confronto che deve rimanere sul piano istituzionale, rispettoso dei ruoli e orientato alla ricerca di soluzioni concrete nella consapevolezza che l'obiettivo comune deve essere solo il bene del territorio. Per questo, ringrazio le associazioni per l'incontro franco e costruttivo di oggi e la collaborazione continua. E confermo la disponibilità dell'amministrazione ad avviare a settembre un tavolo di confronto periodico per aggiornare insieme il protocollo sui CIV, per costruire insieme una nuova fase e per rafforzare il ruolo delle associazioni al servizio delle imprese e dei quartieri, in un clima di rinnovata fiducia».
La posizione di Confcommercio Genova - In merito all'esito dell'incontro, Confcommercio ha ribadito la propria posizione. "Nel corso del confronto, la Sindaca ha riconosciuto che i contenuti del documento inviato dall'Assessorato hanno generato fraintendimenti e tensioni non opportuni, confermando la volontà di mantenere aperto il dialogo con le rappresentanze del commercio e impegnandosi a revisionare adeguatamente l'attuale Protocollo CIV. Prendiamo atto delle precisazioni fornite dalla Sindaca riguardo a una nota che avevamo ritenuto inopportuna e lesiva del ruolo e dell'autonomia dei Centri Integrati di Via. I CIV non sono organismi politici ma strumenti fondamentali di promozione e presidio del territorio, sostenuti dall'impegno quotidiano dei commercianti genovesi. L'impegno assunto dall'Amministrazione di ridiscutere il Protocollo d'intesa rappresenta un passaggio indispensabile ma non formale: parteciperemo al tavolo di confronto con fermezza, per esigere garanzie chiare sulla tutela dei dirigenti dei CIV, sul rispetto della rappresentanza associativa e sul superamento di qualsiasi tentazione d'ingerenza istituzionale. La collaborazione con il Comune resta strategica ma può basarsi soltanto sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione del lavoro svolto dalle imprese sul territorio”.
La posizione di Confesercenti - «Non crediamo che in questo momento il sistema dei Centri integrati di via abbia bisogno di polemiche, richiami o contrapposizioni. Ha bisogno, al contrario, di un confronto serio che rimetta al centro il ruolo delle associazioni di categoria, il lavoro dei Civ e soprattutto i contenuti e i progetti per i territori», esordisce Massimiliano Spigno, presidente di Confesercenti Genova. "I Civ rappresentano uno strumento fondamentale di aggregazione delle imprese e di presidio commerciale e sociale dei quartieri. Ma questo sistema funziona e può crescere se viene valorizzato anche il ruolo delle associazioni di categoria, che rappresentano le imprese, accompagnano quotidianamente i Civ e costituiscono l’interlocutore naturale tra il tessuto economico e l’amministrazione comunale. Per questo riteniamo che la priorità oggi sia rinnovare il protocollo d’intesa tra Comune e associazioni di categoria, chiarendo ruoli, responsabilità e strumenti e costruendo insieme una nuova fase per i Civ genovesi. Vorremmo discutere di questo: delle risorse a disposizione, della capacità di progettare sui territori, della semplificazione delle procedure, della promozione delle vie e dei quartieri e di come rendere più efficace il rapporto tra Centri integrati di via, associazioni e amministrazione. Le associazioni di categoria devono essere parte centrale di questo percorso, non semplici spettatrici. È attraverso il confronto con chi rappresenta quotidianamente le imprese che si possono affrontare anche le eventuali criticità all’interno del sistema dei Civ, evitando che questioni che possono e devono essere gestite attraverso il dialogo diventino terreno di scontro pubblico." «Crediamo quindi che sia il momento di superare le polemiche e sederci attorno a un tavolo. Rinnoviamo il protocollo, rafforziamo il ruolo delle associazioni di categoria e rimettiamo al centro i Civ per quello che devono essere: uno strumento al servizio delle imprese e dei territori».
Attacco del centrodestra: "Atto antidemocratico" - Centrodestra in consiglio comunale unito contro assessore e Giunta. E' stata diffusa una nota congiunta, firmata da Paola Bordilli, capogruppo Lega; Alessandra Bianchi, Capogruppo Fratelli d'Italia; Pietro Piciocchi, Capogruppo VinceGenova; Ilaria Cavo, Capogruppo Noi Moderati-Orgoglio Genova; Mario Mascia, Capogruppo Forza Italia; Sergio Gambino, Capogruppo Misto. Vi si legge: "Un atto gravissimo e antidemocratico senza precedenti che calpesta la democrazia, la libertà di espressione e il lavoro fondamentale dei Centri Integrati di Via. Ciò che si legge in una nota che circola in queste ore, firmata dall'attuale Assessore Beghin al Commercio, è inaccettabile. Si legge testualmente: "Come noto, i CIV nascono come luoghi di confronto costruttivo tra l'Amministrazione e il mondo del commercio, finalizzati a promuovere lo sviluppo economico locale. La loro operatività si regge su un rapporto di fiducia con gli uffici comunali e dipende in larga misura dai patrocini, contributi e autorizzazioni che il Comune riconosce nell'ambito del protocollo vigente. Nella stessa lettera l'Assessore invita a valutare "La possibilità di richiedere le dimissioni dei Presidenti che hanno apertamente manifestato il loro schieramento politico attraverso attacchi pubblici, determinando un clima di conflittualità incompatibile con le finalità del CIV, o comunque di procedere alla loro sostituzione. Arrivando anche a pretendere persino una "comunicazione tempestiva" sui provvedimenti adottati. Emergerebbe da questa lettera che si vuole rimuovere chi ha posizione politica diversa da quella della attuale maggioranza. Cioè le posizioni vanno bene purchè coincidano con quelle del centrosinistra che amministra e concede "patrocini, contributi e autorizzazioni. Un metodo illiberale e 'bulgaro' che la Genova democratica non può tollerare. Un altro fatto grave che si aggiunge al recente mancato coinvolgimento degli stakeholders sull'aumento della Tari e dei sindacati sulla vicenda "riders" così come all'interferenza di pochi giorni fa nelle attività degli Enti Sportivi con note del simile tono e tenore". In particolare, Mascia (FI) aggiunge: "I Centri Integrati di Via non vanno trattati come le Camere dei Fasci e delle Corporazioni ai tempi del Duce". In una nota da capogruppo FI, critica duramente la lettera inviata dall'Assessorato al Commercio ai CIV, definendola un atto illiberale e lesivo dell'autonomia delle associazioni dei commercianti. Secondo Mascia, la richiesta di verificare la posizione dei presidenti dei CIV e di valutarne le dimissioni in caso di critiche all'amministrazione rappresenta un'ingerenza politica inaccettabile. Ricorda che i CIV sono organismi autonomi e privati, liberi di scegliere i propri rappresentanti senza pressioni da parte delle istituzioni. Per questo chiede alla sindaca Silvia Salis di intervenire per garantire il rispetto della libertà e dell'autonomia dei CIV e delle imprese che rappresentano.
L'ironica 'autodenuncia' di Tiziana Ravano - Scrive sui social Tiziana Ravano, presidente Civ Nervi Mare: "Ebbene sì, lo confesso: sono io la Presidente del CIV che l'Assessora Beghin e la Sindaca Salis vorrebbero far dimettere. Trovo veramente imbarazzanti le parole contenute in questa lettera, innanzitutto per il metodo adottato, che non lascia spazio al confronto o alla replica e si traduce in un atteggiamento del tipo "o con me o contro di me". Ancora più grave è il modus operandi con cui si scarica la responsabilità sulle associazioni di categoria, intimando loro di richiedere le dimissioni dei presidenti che hanno manifestato il proprio schieramento politico attraverso interventi pubblici e di comunicare tempestivamente gli eventuali provvedimenti adottati. Un modo di agire che considero ben lontano dai principi della democrazia.
Avete citato il Protocollo d'intesa e di questo sono felice, perché mi offre l'occasione di ricordare quanto vi è scritto: l'operatività dei CIV si regge su un rapporto di fiducia con gli uffici comunali e dipende in larga misura da patrocini, contributi e autorizzazioni. Ebbene, in questo anno della vostra amministrazione i contributi sono stati pari a zero e i patrocini economici altrettanto. Avete eliminato balletti, spettacoli e cinema all'aperto, senza offrire alcuna alternativa. Avete invece introdotto nuovi costi per gli eventi, come la TARI e la marca da bollo, oltre all'aumento della tassa di soggiorno.
Nel frattempo le nostre strade sono sporche, l'erba è alta, le creuze sono in condizioni tali da rappresentare un ostacolo e il degrado è sempre più evidente. È questo il biglietto da visita che volete offrire ai cittadini, ai visitatori e alle attività commerciali? A Nervi ci avete abbandonati e questo è un dato oggettivo.
Ribadisco, anche se può darvi fastidio, che da parte vostra non c'è stata alcuna considerazione, nessun confronto e soprattutto nessuna visione o progettualità per sostenere i commercianti e rendere il nostro territorio più attrattivo. Io non sto facendo politica: sto difendendo le nostre attività e i posti di lavoro dei nostri dipendenti. Se questo vi infastidisce, forse è perché ciò che affermo corrisponde alla realtà".

