Senza dimora a Genova: quasi metà sono stranieri, Comune rilancia servizi a bassissima soglia

Assessore Lodi: “Si tratta probabilmente di persone che escono dai sistemi di accoglienza, in prevalenza CAS, con autonomia non strutturata"

I dati preliminari dell’indagine ISTAT sulle persone senza dimora, realizzata anche a Genova nell’ambito dell’iniziativa “Tutti contano” in collaborazione con la FIO.PSD-ETS, hanno acceso nuove riflessioni sull’accoglienza e i servizi sul territorio.

L’assessore al Welfare Cristina Lodi ha risposto all’interrogazione della consigliera di Riformiamo Genova, Maria Luisa Centofanti, sottolineando alcuni aspetti chiave emersi dal sondaggio. Uno dei dati più rilevanti riguarda la composizione della popolazione senza dimora: quasi il 50% delle persone incontrate in strada risulta straniero. “Si tratta probabilmente di persone che escono dai sistemi di accoglienza, in prevalenza CAS, con autonomia non strutturata. Non sono quindi le classiche persone senza dimora, ma una situazione complessa che richiede nuovi approcci”, ha spiegato Lodi.

Negli ultimi anni, ha aggiunto l’assessore, si è assistito a una progressiva dismissione dei servizi a bassissima soglia, che permettevano un accesso diretto e immediato alle persone in difficoltà. L’attuale amministrazione sta lavorando per reintegrare questi strumenti: lo scorso inverno sono stati attivati 120 posti notturni di accoglienza, con circa 300 contatti in strada, dei quali 60 verranno stabilizzati per garantire continuità oltre la stagione fredda.

Un altro tema cruciale riguarda l’accoglienza femminile: “Negli anni precedenti non era stato strutturato un sistema adatto per le donne. Con la nuova struttura del Massoero intendiamo migliorare questo aspetto, creando spazi sicuri e adeguati”, ha precisato Lodi.

L’indagine ISTAT fornirà nei prossimi mesi dati più dettagliati sulla città, consentendo all’amministrazione di affinare ulteriormente i servizi e progettare percorsi di inclusione più efficaci per le persone senza dimora, tenendo conto delle loro storie complesse e delle esigenze specifiche.


31/03/2026
R.S.