Restyling Ferraris: ok al progetto di Genoa e Sampdoria, fissati vincoli da rispettare nella fase operativa

Salis: "Delibera decisiva per rigenerazione impianto, Genova sempre in corsa per Euro 2032"

La giunta del Comune di Genova ha preso atto e recepito integralmente gli esiti positivi della Conferenza dei servizi decisoria sul progetto per il restyling dello Stadio Luigi Ferraris. Sindaca e assessori hanno confermato, inoltre, il pubblico interesse sulla proposta di riqualificazione del Ferraris, di Villa Musso-Piantelli e delle relative aree pertinenziali, pervenuta dalla società Genova Stadium srl, partecipata pariteticamente da Genoa Cricket and Football Club spa e U.C. Sampdoria spa, e consistente nella ristrutturazione e ammodernamento dell'impianto sportivo esistente.

    A settembre il Consiglio comunale sarà chiamato a esprimersi sulla sdemanializzazione di una porzione di area interessata dall'intervento e la sua conseguente acquisizione al patrimonio del Comune, sugli aspetti economici e patrimoniali, e sul diritto di superficie da concedere. L'ente procederà il prossimo autunno a mettere a base di gara il Progetto di fattibilità tecnico-economica, il Piano economico-finanziario e lo schema di Convenzione approvati per traguardare l'aggiudicazione degli interventi entro fine marzo 2027 e rispettare la conclusione dei lavori entro fine marzo 2031. La documentazione approvata oggi verrà inviata alla Figc per confermare la candidatura del Comune di Genova a ospitare i Campionati europei di calcio maschile 2032.

     L'operazione è stata giudicata di rilevante valore strategico per la Città di Genova sotto il profilo sportivo, urbanistico, economico, sociale e culturale. L'intervento è finalizzato al recupero e all'ammodernamento del principale impianto sportivo della Liguria. L'adeguamento strutturale, sismico e funzionale consentirà di migliorare sensibilmente le condizioni di sicurezza e accessibilità dell'impianto, raggiungendo gli standard Uefa di categoria 4. L'intervento comporta un investimento privato stimato in circa 100 milioni, regolato da una bozza di convenzione con l'amministrazione che disciplinerà la durata e le condizioni contrattuali. Il modello prevede la concessione del diritto di superficie per un periodo massimo di 90 anni, salvo eventuale migliore offerta in sede di gara.

"La delibera approvata dalla giunta segna un passaggio decisivo e concreto nel percorso avviato per dotare Genova di uno stadio all'altezza delle grandi capitali europee e pienamente conforme agli standard Uefa, requisito indispensabile per sostenere la nostra candidatura a Euro 2032". Così la sindaca di Genova Silvia Salis. "Oggi disponiamo di un Progetto di fattibilità tecnico-economica completo - continua - sotto il profilo tecnico, ambientale e idraulico, che integra in modo armonico lo sport con il tessuto urbano".

    "Il Luigi Ferraris non sarà venduto ai privati e la sua riqualificazione non comporterà investimenti finanziari diretti a carico delle casse comunali. Non sarà uno spazio vissuto solo una volta alla settimana per il calcio, - sottolinea la sindaca - ma un motore di rigenerazione quotidiana per il quartiere di Marassi, arricchito dal recupero funzionale di Villa Musso-Piantelli per attività culturali, museali e ricreative".

    Salis ricorda inoltre che "la strada della concessione del diritto di superficie a lungo termine garantisce stabilità agli investitori privati, che metteranno in campo circa 100 milioni, mentre il Comune, a fronte della gratuità del canone per i primi cinquant'anni, si assicurerà la disponibilità gratuita dell'infrastruttura per eventi di interesse pubblico e cittadino per almeno venti giorni all'anno".


30/07/2026
R.C.