Il Genoa sfata il tabù di Bergamo: buon pari con l'Atalanta (0-0) e raggiunta quota 40

La formazione di De Rossi fa un ulteriore passo verso la salvezza

Le due squadre si presentano con moduli speculari. L’Atalanta di Raffaele Palladino schiera un 3-4-1-2 con Carnesecchi tra i pali e il tandem offensivo formato da Krstovic e Scamacca, supportati da De Ketelaere. Risponde il Genoa guidato da Daniele De Rossi con un assetto simile, affidandosi alla coppia Colombo–Ekhator e alla fantasia di Vitinha sulla trequarti.

Prima del fischio d’inizio, momento toccante con un minuto di raccoglimento per Alex Zanardi, omaggiato da tutto lo stadio.

L’avvio di gara è vivace, soprattutto da parte del Genoa che si rende subito pericoloso con Vitinha, fermato senza problemi da Carnesecchi. L’Atalanta risponde con Krstovic dalla distanza, ma Bijlow controlla. Col passare dei minuti, la partita si accende: Ekhator crea scompiglio nella difesa bergamasca, mentre De Ketelaere prova più volte a impensierire la retroguardia ligure.

La prima vera grande occasione arriva al 28’, quando Colombo serve Vitinha, il cui tiro viene deviato in angolo da Ahanor. L’Atalanta prova a reagire con le iniziative di Zappacosta e Scalvini, ma manca precisione negli ultimi metri.

Nel secondo tempo il copione non cambia: ritmi spezzettati, tanti falli e poche occasioni limpide. I cambi operati da Palladino e De Rossi cercano di dare nuova energia alle rispettive squadre. Tra i più attivi c’è Raspadori, che al 79’ va vicinissimo al gol con un destro a giro che si stampa sulla traversa, facendo tremare il Genoa.

Da segnalare anche un infortunio per Junior Messias nel finale, che costringe il Genoa a riorganizzarsi negli ultimi minuti. Nonostante i cinque minuti di recupero, il risultato non si sblocca.

Il triplice fischio sancisce uno 0-0 che avvicina la formazione di De Rossi alla salvezza. In caso di sconfitta o pareggio della Cremonese contro la Lazio il Genoa sarebbe matematicamente salvo.


02/05/2026
Luca Pandimiglio