Si tratta di una struttura imponente, alta come un edificio di undici piani
Il cantiere della Nuova Diga Foranea di Genova compie un nuovo passo avanti: è stato posato sul fondale il sedicesimo cassone in calcestruzzo, una struttura imponente, alta come un edificio di undici piani. L’operazione, conclusa dopo settimane segnate da condizioni meteomarine difficili, è stata realizzata dal consorzio PerGenova Breakwater guidato da Webuild per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
Parallelamente è partita anche la costruzione della sovrastruttura della diga, che si svilupperà in mare aperto come un lungo camminamento continuo progettato per attenuare la forza delle onde e proteggere lo scalo. Le attività vengono svolte attraverso un articolato cantiere galleggiante dotato di pontoni con impianti di betonaggio, sistemi di pompaggio del calcestruzzo e mezzi di sollevamento.
Sotto la superficie prosegue intanto il lavoro di consolidamento del fondale: sono già state posate 4,2 milioni di tonnellate di materiali tra ghiaie e tout-venant per creare una base stabile destinata ad accogliere i cassoni. Realizzate anche oltre 51 mila colonne di ghiaia e quasi 4 mila dreni, grazie a una flotta composta da più di dieci mezzi navali con capacità variabili fino a 38 mila tonnellate.
In corso anche i dragaggi dei canali di accesso al porto, con quasi 110 mila metri cubi di sedimenti rimossi per garantire piena operatività e profondità adeguate alle navi di ultima generazione. Le lavorazioni seguono criteri di sostenibilità ambientale, con il coinvolgimento dell’Acquario di Genova per il trasferimento temporaneo e la successiva ricollocazione degli organismi marini.
La nuova diga rappresenta un’infrastruttura strategica destinata a ridefinire l’assetto marittimo della città, proteggendo il porto dalle mareggiate più intense e consentendo l’ingresso di navi fino a 400 metri di lunghezza. L’opera si integra con il Terzo Valico dei Giovi–Nodo di Genova, rafforzando il ruolo dello scalo ligure nei collegamenti tra Mediterraneo ed Europa centrale.

