E' scomparso Bruno Bolfo, fondatore del Gruppo Duferco. Aveva 85 anni. Fondato nel 1979, Duferco è una Holding Internazionale nata per operare prevalentemente nel settore siderurgico ma che nel corso degli anni ha sviluppato business diversificati in diversi settori. Dopo aver ottenuto importanti risultati nell’acciaio, Duferco ha, infatti, ampliato il proprio raggio di azione diversificando le sue attività nei settori dell’energia, dello shipping e dell’innovazione. Il Gruppo opera, oggi, in più di 20 paesi nel mondo e in Italia è rappresentato da Duferco Travi & Profilati che a sua volta conta al proprio interno diverse realtà che operano sia nel mondo siderurgico sia in quello energetico. In Italia, oggi, sono presenti circa 2.000 dipendenti dislocati nelle varie sedi dell’azienda.
Di seguito la nota stampa del presidente, Antonio Gozzi:
Oggi è una giornata molto triste per le donne e gli uomini di Duferco. Ci lascia Bruno Bolfo, fondatore del nostro Gruppo, l’uomo che ha dato vita ai nostri progetti e ci ha resi grandi. Se n’è andato in punta di piedi, con il suo stile sobrio e riservato, confermando anche in questo ultimo passaggio il suo inconfondibile understatement.
Bruno è stato una vera e propria leggenda nel mondo della siderurgia globale.
Giovane e brillante dirigente di Siderexport, la società di trading dell’Italsider del secolo scorso, decide nel 1979 di tentare l’avventura imprenditoriale e fonda a San Paolo del Brasile la Duferco insieme a un piccolo gruppo di collaboratori, tutti liguri. Un pioniere coraggioso.
In pochi anni l’azienda cresce e diventa il primo esportatore del Brasile, alimentando i fabbisogni di acciaio dei mercati asiatici attraverso la nascente siderurgia brasiliana. Il business cresce anche in Nord America e, a metà degli anni Ottanta, la società si trasferisce prima a New York e poi in Europa per cogliere da vicino le opportunità dell’approvvigionamento di acciaio proveniente dai Paesi dell’ex impero sovietico.
Ma, a metà degli anni Novanta, con straordinaria visione e geniale coraggio imprenditoriale, Bruno comprende tra i primi che l’avvento di Internet è destinato a ridimensionare le asimmetrie informative sulle quali si fonda il trading e avvia una strategia di ingresso nella produzione siderurgica che ci porta, in pochi anni, a diventare, nel 2004, il trentaquattresimo produttore mondiale, con quasi otto milioni di tonnellate all’anno.
Abbiamo impianti in Italia, Belgio, Francia, Danimarca, Macedonia, Russia, Stati Uniti, Guatemala e Sudafrica, con quasi ventimila dipendenti. È una fase difficile ed esaltante: acquisizioni, alleanze e giganteschi investimenti segnano la crescita della nostra famiglia. Solo in Belgio, in pochi anni, investiamo oltre un miliardo e mezzo di euro tra ammodernamenti e nuovi impianti.
Bruno, attingendo alle professionalità della siderurgia pubblica italiana, che nel frattempo non esiste più, ricostruisce una squadra manageriale capace di governare un sistema globale e complesso. Lo fa con la sua acuta visione, il suo carisma e una continua attenzione non solo al business, ma soprattutto alle persone che lavorano con noi.
Bruno è stato un uomo gentile e affascinante, ma anche tenace e determinato nelle decisioni. Aveva capito che Duferco era ormai una piattaforma destinata a diversificarsi in settori vicini e complementari alla siderurgia. È così che nasce il legame e la joint venture con la famiglia Romeo in Novamarine; è così che decidiamo di entrare nel mondo dell’energia.
Con grande generosità, nella fase finale della sua attività professionale, ha favorito un delicato passaggio generazionale che ha portato Augusto e Vittoria Gozzi alla guida del Gruppo.
Il più grande insegnamento che ci lascia è quello di osare sempre, con ottimismo e fiducia nei giovani e nel futuro. E poi ci consegna una convinzione profonda: il fare impresa può essere una straordinaria espressione della creatività umana.
Per me, che ho avuto lo straordinario privilegio di lavorare al suo fianco, lascia soprattutto un insegnamento fondamentale: per generare valore bisogna avere equilibrio e rispetto per tutti. Non solo verso i collaboratori, ma anche nei confronti di clienti, fornitori e di tutti gli stakeholder.
Ci mancherà ogni aspetto della sua straordinaria personalità. Cercheremo di non tradire mai la sua memoria, seguendo il suo esempio e portando avanti ogni giorno il nostro lavoro al servizio dell’impresa e dei lavoratori.
Alla sua amata moglie e ai suoi figli va il nostro abbraccio più sincero, insieme alla vicinanza e all’affetto di tutta la famiglia Duferco.

