Politica industriale, giovani e futuro: la lezione di Mazzucato al PalaBorsa

Scritto il 29/11/2025
da Simone Galdi

Ripensare l’economia e la relazione pubblico/privato, evidenziando come modelli deboli generino disuguaglianze e fallimenti del mercato

Alla Borsa di Genova si è concluso l’evento “La politica industriale italiana nell’era della competizione globale: analisi e riflessioni”, organizzato dalla Camera di Commercio. Durante l’incontro sono stati consegnati due riconoscimenti: il Premio Economia Internazionale alla professoressa Mariana Mazzucato (University College London) e il Premio Francesco Manzitti a Riccardo Pompili, amministratore delegato di Wave Group.

Due figure diverse – una accademica e una imprenditoriale – accomunate da un forte focus sull’innovazione e sulla capacità di pensare al futuro.

Mazzucato, intervistata dopo la premiazione, ha sottolineato la necessità di ripensare l’economia e la relazione fra settore pubblico e privato, evidenziando come modelli deboli o non cooperativi generino disuguaglianze e fallimenti del mercato. Ha spiegato che lo Stato non deve limitarsi a “correggere” i problemi, ma contribuire a formare e orientare l’economia, collaborando con imprese e cittadini. Ha ribadito l’importanza di ascoltare le nuove generazioni, che spesso non si riconoscono nei processi decisionali e nelle élite.

Durante il collegamento, è arrivata la notizia della fumata nera su Ilva al Ministero del Made in Italy: a Cornigliano verrà fermato l’impianto di acciaio zincato, mentre proseguirà quello di Novi Ligure. Una notizia che rischia di riaccendere le proteste sindacali e preoccupa tutto l’indotto. Nel commentare, si è evidenziato come il territorio genovese chieda risposte rapide, soprattutto in vista delle numerose vertenze aperte: Ilva, Amiu, Amet e diversi dossier portuali.

All’evento erano presenti molti giovani, interessati a discutere di politiche industriali e sviluppo. Il clima percepito è quello di una città che chiede certezze e una direzione chiara, in un contesto di scelte nazionali che spesso superano le competenze locali.

Il collegamento si è concluso sottolineando la compattezza di istituzioni, parti sociali e mondo produttivo genovese, ritenuta un segnale importante in un momento delicato.