Cinquant’anni di 'Viticoltori Ingauni': cooperazione, innovazione e identità del territorio

Scritto il 29/11/2025
da Redazione

Vicepresidente Piana: "Passo fondamentale per aumentare sicurezza, efficienza e continuità delle lavorazioni in un contesto territoriale complesso"

La Cooperativa Viticoltori Ingauni celebra oggi cinquant’anni di attività, mezzo secolo di lavoro condiviso, crescita e radicamento nel territorio. Un traguardo significativo, che il vicepresidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura Alessandro Piana ha definito “un modello di cooperazione e di valorizzazione della Valle Arroscia e dell’intera viticoltura ligure”.


Alla cerimonia, a cui ha preso parte anche l’assessore regionale Paolo Ripamonti, sono stati inaugurati il nuovo punto vendita, pensato come spazio moderno dedicato alla promozione dei prodotti locali, e presentati il nuovo trattore e il nuovo muletto acquistati grazie ai fondi del PSR.


“Questi investimenti — ha spiegato Piana — rappresentano un passo fondamentale per aumentare sicurezza, efficienza e continuità delle lavorazioni in un contesto territoriale complesso come il nostro, dove la viticoltura è, a tutti gli effetti, eroica. I contributi del PSR e dell’OCM Vino dimostrano come le risorse pubbliche, quando impiegate con una visione strategica, possano trasformarsi in un potente motore di crescita: migliorano la qualità, proteggono il paesaggio, sostengono le imprese e rafforzano la competitività dei nostri vini”.


Sulla stessa linea l’assessore Ripamonti, che ha evidenziato come “il territorio ingauno, sempre più strategico e competitivo, continui a distinguersi nel mondo dell’enologia e del vino, affermandosi con forza nel panorama nazionale”.


La celebrazione è stata anche l’occasione per presentare “TUÉ 76”, il nuovo Metodo Classico della cooperativa: uno spumante 100% Pigato, creato per rendere omaggio ai primi cinquant’anni di storia dei Viticoltori Ingauni.