A livello italiano, da gennaio a novembre 2025 le vittime complessive sono state 1.010, dieci in più rispetto allo stesso periodo del 2024
L’emergenza sicurezza sul lavoro resta grave anche in Liguria. Nei primi undici mesi del 2025 la regione registra 22 morti in occasione di lavoro e si colloca in zona arancione nella mappa del rischio elaborata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, con un’incidenza superiore alla media nazionale.
A livello italiano, da gennaio a novembre 2025 le vittime complessive sono state 1.010, dieci in più rispetto allo stesso periodo del 2024: 735 decessi avvenuti sul luogo di lavoro e 275 in itinere. Oltre metà del Paese rientra nelle fasce di rischio più elevate (rosse e arancioni), a conferma di un quadro definito “inquietante” dagli esperti.
In Liguria, come nel resto d’Italia, i settori più esposti restano le Costruzioni e le attività manifatturiere, mentre il rischio cresce con l’età, colpendo in particolare i lavoratori over 55. L’Osservatorio segnala inoltre un aumento delle denunce di infortunio, in crescita dell’1,5% a livello nazionale.
Secondo il presidente dell’Osservatorio Vega, Mauro Rossato, i dati confermano l’urgenza di rafforzare controlli e prevenzione, soprattutto nelle regioni classificate in zona arancione, come la Liguria, dove il livello di rischio resta elevato e richiede interventi mirati sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
