Raccolta delle uve partita in anticipo in molte regioni italiane a causa delle alte temperature registrate già da fine giugno
La vendemmia 2025 è partita in anticipo in molte regioni italiane a causa delle alte temperature registrate già da fine giugno. In Liguria, nonostante una primavera incerta, le condizioni attuali fanno ben sperare: le viti sono in ottima salute e la qualità delle uve si preannuncia alta.
A confermarlo è Diego Bosoni dell’azienda Lunae, realtà di riferimento per la viticoltura ligure e voce autorevole dei Colli di Luni: "La primavera è stata un po’ ballerina – spiega – ma grazie al microclima unico della nostra zona, sospesa tra mare e montagna, e all’impegno costante dei nostri ragazzi in vigna, siamo arrivati all’estate con vigneti in perfette condizioni".
Il contesto nazionale sembra condividere lo stesso ottimismo. Da Nord a Sud, gli enologi registrano un buono stato sanitario dei vigneti e prevedono rese nella media, ma soprattutto vini di grande espressività territoriale. In Trentino, Alto Adige, Franciacorta, Piemonte, Toscana e Sicilia, i produttori parlano di un’annata promettente, sia per qualità che per quantità, sempre che il mese di agosto non riservi sorprese climatiche estreme.
Tuttavia, è proprio la Liguria – terra di piccoli appezzamenti e viticoltura eroica – a sottolineare l’importanza del lavoro artigianale e della conoscenza del territorio. "La qualità la si costruisce giorno per giorno – continua Bosoni – e ogni annata è una sfida diversa. Quest’anno siamo fiduciosi: le condizioni ci sono tutte per un’annata eccellente".