Il piano traccia un percorso verso un sistema più sostenibile, efficiente e orientato allo sviluppo delle fonti rinnovabili
Il Consiglio regionale ha approvato oggi il nuovo Piano energetico ambientale regionale (Pear), aggiornamento del precedente documento del 2017, che definisce la strategia della Liguria in materia energetica fino al 2030. Il piano traccia un percorso verso un sistema più sostenibile, efficiente e orientato allo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Il Pear individua le azioni necessarie per raggiungere gli obiettivi fissati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, accompagnando la transizione ecologica del sistema energetico regionale. Il documento si articola in quattro ambiti principali: efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili, innovazione tecnologica e mobilità sostenibile, basandosi su un’analisi approfondita del territorio e delle sue criticità per individuare soluzioni considerate realizzabili in tempi rapidi.
“Il Piano energetico ambientale regionale segna un passaggio atteso e fondamentale per la Liguria – ha commentato l’assessore all’Energia Paolo Ripamonti – oggi mettiamo finalmente a terra una programmazione chiara, con una visione condivisa e un percorso definito verso il 2030. Fissiamo obiettivi tangibili, a partire dal target di 1.059 megawatt di nuova potenza da fonti rinnovabili, che puntiamo a raggiungere e, se possibile, anche a superare”. L’assessore ha evidenziato come il percorso sia già avviato, con il raggiungimento del 60% dell’obiettivo intermedio al 2026.
Ripamonti ha inoltre sottolineato le difficoltà legate alle caratteristiche del territorio ligure e la necessità di strumenti normativi dedicati: “Stiamo lavorando per superare gli ostacoli geografici, anche attraverso la legge sulle aree idonee, facilitando gli investimenti. Il confronto con i territori resta centrale, soprattutto per tecnologie come l’eolico, mentre l’idroelettrico rappresenta una risorsa strategica per continuità e ricadute anche su altri settori”.
Gli ambiti del piano
Efficienza energetica - Il piano prevede la riduzione dei consumi attraverso interventi finanziati anche con il Programma regionale Fesr 2021-2027, con priorità al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, del terziario, del patrimonio pubblico e dei processi produttivi.
Fonti rinnovabili - La Liguria ha come obiettivo nazionale 1.059 MW di nuova potenza installata entro il 2030, ma il piano regionale punta a 1.191 MW. Dal 2021 sono già stati installati 225 MW, pari al 21,5% del target finale e al 60% dell’obiettivo intermedio al 2026, tra fotovoltaico, eolico e idroelettrico. Le strategie includono bandi per impianti diffusi, sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili e semplificazioni normative.
Innovazione tecnologica - Il Pear investe su ricerca e tecnologie avanzate, tra cui energia dal moto ondoso, eolico offshore galleggiante, idrogeno e nucleare di nuova generazione, per compensare i limiti territoriali della regione.
Mobilità sostenibile - Il settore dei trasporti incide per circa il 34% dei consumi energetici regionali. Il piano prevede interventi per la decarbonizzazione attraverso il potenziamento del trasporto ferroviario, lo sviluppo della mobilità elettrica e l’uso del GNL nel trasporto marittimo, oltre alla creazione di una rete di ricarica capillare anche grazie alle Comunità energetiche.
Con l’approvazione del Pear, la Liguria definisce dunque la propria roadmap energetica fino al 2030, puntando su un mix di sostenibilità, innovazione e sviluppo infrastrutturale.

