Le opere di Serena ed Elodie hanno i volti di famose e intramontabili icone
Due giovanissime artiste sanremesi spiegano i loro lavori spirati alla musica italiana. Serena ed Elodie condividono la passione per l’arte e il legame con la musica, ognuna con il proprio stile e percorso.
Serena Persico: “La pittura è il mio sfogo” - Serena, studentessa dell’alberghiero indirizzo pasticceria, è in quarta superiore. Nonostante lo studio e la vita scolastica, trova nell’arte un vero spazio di libertà: “Studio pasticceria, ma l’arte per me è uno sfogo, un hobby”. Ha iniziato disegnando manga, ma la svolta è arrivata grazie al nonno, artista specializzato nei ritratti: “Da lì ho cominciato a dipingere sempre di più”. Quest’anno, per Festivart, ha realizzato un ritratto a olio di Francesco Renga su tela 50x70: “Ho voluto rendere omaggio a un artista italiano che amo”. E sulla musica Serena non ha dubbi: “Mi è piaciuto molto Chiello, bravissima anche Levante e soprattutto la nuova canzone di Renga, che è molto profonda”.
Elodie Montrosset: tra carta e pittura a olio - Elodie, giovane artista di origine francese, espone fuori dal Casinò, nel circuito diffuso della mostra, tra via Santo Stefano e piazzetta Santa Brigida. Le sue opere sono su carta, ma non manca l’olio: “Ho rappresentato Levante come una profetessa, un po’ alienata. Sono contenta del risultato”. Poi è una fan del rap. Nel rap il testo conta, deve essere protesta, ribellione. Mi piace molto il beat e sentire la particolarità della voce dell’artista. La musica è anche relax, la ascolto soprattutto a fine giornata per staccare”, spiega la giovanissima artista. Per quanto riguarda i favoriti del Festival: “Forse Sayf, è più il mio genere musicale”.
Due sensibilità diverse, stessa passione - Le loro opere hanno i volti di icone della musica italiana come Ornella Vanoni e Patti Pravo. Serena ammette: “Mi piace particolarmente Patti Pravo, la stimo molto anche come donna”, mentre Elodie preferisce Ornella Vanoni.

