Costumi medievali, giochi e il taglio della torta in una rievocazione storica che coinvolge tutto il centro cittadino
La Torta dei Fieschi torna questa sera a Lavagna con il tradizionale “Addio do Fantin”, primo atto di una rievocazione che unisce storia, folclore e gastronomia. La manifestazione ricorda le nozze tra il conte Opizzo Fiesco e Bianca de’ Bianchi, trasformando il centro cittadino in un palcoscenico medievale animato da musici, danzatori, duellanti, sbandieratori e arcieri.
Proclama – Alle 20:45 l’Araldo percorrerà a cavallo le vie della città annunciando il matrimonio, per poi dare avvio alle celebrazioni sul sagrato della Basilica dei Fieschi a San Salvatore di Cogorno. L’appuntamento vedrà esibizioni scenografiche e l’atmosfera tipica dei fasti trecenteschi. A interpretare Bianca de' Bianchi sarà Serena Curotto, 28 anni, biologa, Opizzo sarà invece Emanuele Panesi, 27 anni, progettista: entrambi sono veterani dei Sestieri di Lavagna.
Corteo – Domani il corteo storico partirà dalla Basilica di Santo Stefano in Piazza Marconi e attraverserà le vie del centro. Nobili, cavalieri, giullari, musicisti e sbandieratori accompagneranno il percorso fino a Piazza Vittorio Veneto, ai piedi della Torre Fieschi, dove avverrà il taglio della torta.
La torta – Il dolce simbolico è composto da tranci singoli che, assemblati, formano una torta nuziale di circa 1 300 kg. Preparata dai pasticceri locali, viene coperta da un drappo e scoperta dalla contessa dopo la lettura del proclama.
Gioco delle coppie – I partecipanti possono acquistare biglietti colorati, azzurri per gli uomini e rosa per le donne, ciascuno con un nome medievale. Chi trova la persona con lo stesso nome e colore opposto riceve una fetta di torta.
Programma antefatto – Nei giorni scorsi si sono svolti eventi collaterali, come il Palio d’Armi con duelli in Piazza Marconi, il Palio degli Arcieri e laboratori artigianali nel borgo di San Salvatore.
Come arrivare – Lavagna è raggiungibile lungo la SS1 “Via Aurelia”, con uscita autostradale A12. La città è servita dalla linea ferroviaria Genova-Pisa e da collegamenti autobus con i comuni vicini. Per l’Addio do Fantin è consigliato parcheggiare a valle della Basilica, dove è disponibile un’area dedicata.
Consigli utili – L’ingresso è gratuito ma l’afflusso di pubblico è elevato. È opportuno arrivare in anticipo, indossare abiti comodi e scarpe adatte, portare acqua e prepararsi a muoversi in un centro pedonalizzato. Meglio individuare in anticipo punti di ritrovo come la Basilica o Piazza Vittorio Veneto per facilitare gli spostamenti.