A Deiva Marina e Levanto il gran finale del Festival Nuove Terre

Scritto il 25/08/2025
da Anna Li Vigni

"Molto dolore per nulla" e “Gaia, come stai?”: due spettacoli che parlano d’amore, crescita e cambiamento chiudono la tredicesima edizione

A Deiva Marina l’amore si racconta con ironia: “Molto dolore per nulla” - Mercoledì 27 agosto, alle ore 21.30 in Piazza Bollo a Deiva Marina, andrà in scena “Molto dolore per nulla”, scritto, diretto e interpretato da Luisa Borini, con il disegno luci di Matteo Gozzi, il progetto sonoro di Leo Merati e l’abito di scena firmato Clotilde Official. Una produzione Atto Due, con il sostegno di Zut!, C.U.R.A. Centro Umbro Residenze Artistiche e Strabismi, spettacolo vincitore In-Box 2024/2025. Con leggerezza e profondità, Luisa Borini porta sul palco una riflessione personale e universale sull’amore: quello immaginato, idealizzato, rincorso. Il suo monologo racconta una serie di “voli” – folli e tragicomici – affrontati in nome di sentimenti tanto intensi quanto illusori. Fino a un volo definitivo, che segna il punto di svolta: la rinascita. Un racconto di crescita, disillusione e guarigione, in cui il dolore diventa un’inaspettata risorsa da accogliere e persino ringraziare.

A Levanto torna il teatro tout public con “Gaia, come stai?” - Sabato 30 agosto, alle ore 21.30 presso la Loggia di Piazza del Popolo a Levanto, sarà la volta di “Gaia, come stai?”, uno degli spettacoli tout public di maggior successo firmato Officine Papage. In scena Emanuele Niego, per la regia e drammaturgia di Marco Pasquinucci, con un testo collettivo scritto insieme a Silvia Elena Montagnini, Benedetta Tartaglia e lo stesso Niego. In un mondo invaso dai rifiuti, dove tutto viene continuamente sostituito e gettato via, Gaia – la Terra – è allo stremo. L’adolescente Olmo si muove tra i ritmi imposti del “cambia e butta”, ma inizia a porsi delle domande, a fermarsi, a osservare. E quando lo spazio finisce, si apre lo spazio per la consapevolezza.

Un gran finale tra emozione e riflessione - Il Festival Nuove Terre si congeda dal suo pubblico con due appuntamenti che racchiudono lo spirito della rassegna: teatro di qualità, capace di parlare a tutti con linguaggi diversi ma sempre coinvolgenti.