Trasporti eccezionali, cosa servirebbe al porto di Genova

De Caro (CFM): "Un aspetto che impatta molto sulla situazione è quella dei cantieri autostradali. Ormai non sappiamo quando finiranno, è una cosa infinita"

Sandro De Caro, amministratore unico di CFM ai microfoni di Telenord: "Stiamo attraversando un periodo abbastanza particolare per via delle limitazioni che abbiamo nel porto di Genova. Siamo fortemente penalizzati, ma non soltanto noi nel settore, anche il porto ne subisce, perché tante merci, viste le limitazioni che ci sono, vanno in altri porti, porti di Marghera piuttosto che Ancona e tanti preferiscono andare ai porti del nord d'Europa. In questo modo noi perdiamo parecchio traffico".

Quali sono i due giorni su cui potete operare?

"Il mercoledì sul giovedì, sempre di notte, da mezzanotte alle 4, il tratto va da Genova e il giovedì sul venerdì". Poi cosa succede? Siccome si concentrano in due giorni i trasporti eccezionali per poter arrivare al porto di Genova, invece di diluirli in cinque giorni durante la settimana, arrivano inevitabilmente nelle due giornate che è consentito il transito. Quello che manca anche nel porto è avere un'aria dedicata ai trasporti eccezionali per quanto riguarda l'attesa, perché arrivano di notte, il porto è chiuso, i termini non sono chiusi e devono aspettare il mattino e più delle volte sono in mezzanotte, lungo Viale Africa, ostacolando, creando rischi e pericoli".

"Bisognerebbe trovare uno spazio nei limiti del possibile dove poter farli sostare fino al mattino in tutta tranquillità, questo purtroppo manca. Un altro aspetto che impatta molto sulla situazione è quella dei cantieri autostradali. I cantieri autostradali oramai non sappiamo la scadenza, non sappiamo quando finiranno, qui è una cosa infinita".



28/09/2026
Luca Pandimiglio