Il processo per le lesioni al funzionario di polizia (sette giorni di prognosi), che si è costituito parte civile, è stato rinviato visto che nel frattempo la Corte costituzionale dovrà decidere se accogliere i rilievi sollevati
E' stato trasferito ai domiciliari dopo due settimane trascorse nel carcere di Marassi Mattia Cuffari, l'uomo arrestato il 25 settembre per aver dato un pugno in faccia a un poliziotto della digos nel corso di una manifestazione anarchica. La giudice Elisa Centore ha accolto l'istanza dei legali Fabio Sommovigo e Marta Magnanini che avevano chiesto l'attenuazione della misura e hanno quindi a questo punto rinunciato alla discussione davanti al tribunale del Riesame prevista per questa mattina. Il processo per le lesioni al funzionario di polizia (sette giorni di prognosi), che si è costituito parte civile tramite l'avvocata Rachele De Stefanis, è stato rinviato al 23 novembre visto che nel frattempo la Corte costituzionale dovrà decidere se accogliere i rilievi sollevati da alcuni tribunali sulla presunta incostituzionalità del reato di lesioni a pubblico ufficiale, per la sproporzionalità della pena che prevede la reclusione da due a cinque anni (o di più per le ipotesi aggravate) rispetto alle lesioni personali comuni o ad altre fattispecie analoghe. Il pm Federico Panichi aveva dato parere negativo all'attenuazione della misura visto che l'uomo non si era scusato per il gesto.

