I cittadini del Campasso a Telenord: "Il cantiere si ferma nel weekend, i disagi no"

Riceviamo e pubblichiamo:

Buongiorno,

riscriviamo per segnalare una situazione che, per chi vive al Campasso, sta diventando sempre più difficile da accettare. Vi preghiamo di darci voce!

È domenica e il cantiere è fermo. È comprensibile che i lavori possano avere una programmazione e che non si lavori tutti i giorni. Ma c’è un aspetto che sembra essere stato completamente dimenticato: il Campasso e i suoi abitanti non si fermano nel fine settimana.

La viabilità resta modificata, per uscire dal quartiere siamo costretti a percorsi molto più lunghi e chi non dispone di un’auto continua a dipendere da un servizio di navette che già nei giorni feriali si è dimostrato insufficiente.

E oggi, con una giornata di sole, viene spontanea una domanda: perché non sfruttare ogni giornata utile per portare avanti i lavori e recuperare tempo, soprattutto considerando i disagi che questa situazione sta creando ai residenti?

Il punto non è pretendere che un cantiere lavori sette giorni su sette. Il punto è che ogni giornata di fermo del cantiere non significa una giornata di fermo dei disagi.

Anzi, è proprio questo il paradosso:

il cantiere può fermarsi, ma noi cittadini dobbiamo continuare a vivere il quartiere nelle condizioni che ci sono state imposte.

E mentre aspettiamo ancora risposte concrete e l’incontro promesso alla presenza di COCIV e RFI, continuiamo a chiederci se esista un vero piano per gestire la quotidianità di chi vive al Campasso.

Non chiediamo privilegi.

Chiediamo che, a fronte di un’opera che inevitabilmente comporta sacrifici, si cerchi di ridurre al minimo quelli che ricadono sui cittadini e si sfrutti ogni possibilità per rispettare e, se possibile, recuperare i tempi dei lavori.

Perché il rischio è che, oltre al danno, arrivi anche la beffa: tempi che si allungano, lavori che procedono a singhiozzo e un quartiere che nel frattempo rimane sempre più isolato.

Vi chiediamo, se ritenete la segnalazione di interesse, di dare voce anche a questa situazione e alle preoccupazioni dei residenti del Campasso.

Grazie per l’attenzione.


27/09/2026
m.m.