L'esponente forzista del governo Meloni ospite di "Io"
Paolo Zangrillo, ministro per la pubblica amministrazione, in esclusiva ai microfoni di Telenord per la trasmissione 'Io' parla davanti a uno dei panorami più suggestivi di Genova, la sua Genova: "In questa Spianata di Castelletto ho giocato fino all'età di 10 anni. Poi, papà ha fatto carriera ed è iniziato il mio girovagare per l'Italia. Tuttavia, questa resta casa".
Lo dice senza troppi giri di parole, anche, in prospettiva futura: "Se mi chiedessero di fare il sindaco di Genova? Bè, come rimanere indifferenti? Penso sarebbe un sogno, in fondo questa città ha perso troppe opportunità e resto convinto che abbia un potenziale enorme".
Il titolare della pubblica amministrazione si racconta a ruota libera: "In Liguria oltre 6000 assunzioni nel pubblico nell'ultimo quadriennio e un impegno diretto perchè la meritrocrazia emerga maggiormente attraverso incentivi diretti. Quando sono arrivato il 98% dei dipendenti era giudicato in modo efficiente. Adesso, nuovi requisiti andranno a sottolineare il lavoro, la produttività e aumenteranno il senso di appartenenza".
Delle preferenze in riferimento alla legge elettorale non si dice così convinto, Zangrillo: "Spero che i partiti abbiano ben chiara la responsabilità di mandare in Parlamento uomini e donne con in mano il futuro del Paese". Dice no senza tentennamenti a Vannacci in coalizione: "Non barattiamo i nostri valori per i voti". Infine, guarda a ponente sulla domanda in merito al politico più stimato tra Ventimiglia e Sarzana: "Claudio Scajola, l'esempio di una città ben amministrata con competenza ed esperienza".
Poi, torna la sua Genova: il Genoa, la cucina e la famiglia. Sul rossoblu, la fede non si cancella nonostante l'amarezza per l'addio del fratello. Sui sapori di Liguria: "Il pesto va mangiato con aglio nonostante Berlusconi lo preferisse senza e il piatto del cuore resta la pasqualina, ma quella vera". Infine, il domani e quel sogno: "La politica cambia ogni minuto, ma oggi sono ministro per la pubblica amministrazione". Domani, chissà, sindaco di Genova.
In onda venerdì 25 settembre ore 20.30, sabato 12 e 19.15, domenica ore 19.35 e 22.30.

