Salis: "Lo stato scarica sui sindaci il conto della sicurezza. E' una truffa politica"

Scritto il 09/02/2026
da R.P.

"Dopo quattro anni di governo di destra, che ha sempre fatto della sicurezza la sua bandiera, possiamo davvero dire che in Italia ci sia qualcuno che non è preoccupato?". "Il governo naviga a vista" ma "non fa nulla" e dà "la colpa ai sindaci" visto che "le città più importanti sono quasi tutte guidate da giunte di centrosinistra". Lo scrive la sindaca di Genova Silvia Salis in un intervento sul Foglio. "Allora, io da sindaca non mi nascondo: la nostra parte a Genova la facciamo, ci assumiamo la responsabilità delle nostre scelte, anche le critiche per gli eventuali errori. Ma rifiuto una truffa politica: quella per cui lo stato scarica sui sindaci il conto della sicurezza e poi pretende pure di fare propaganda sulle nostre fatiche. E mentre lo stato discute di decreti e pacchetti sicurezza, noi siamo testimoni di una realtà complessa".
    "Perché la sicurezza non è né di destra né di sinistra: è una responsabilità pubblica. Ma più sicurezza non vuol dire solo più agenti sul territorio - spiega -. C'è una sicurezza ancora più profonda, di cui parliamo troppo poco: la sicurezza sociale". "Se mettiamo insieme ordine pubblico e giustizia sociale, allora sì che ogni città può diventare davvero più sicura", afferma. A suo avviso "serve un grande patto nazionale per la sicurezza urbana che smetta di usare i sindaci come bersaglio e inizi a considerarli alleati. Servono risorse e coordinamento, non propaganda. Perché la sicurezza non è né di destra né di sinistra: è una responsabilità pubblica. E basta scaricabarile Sicurezza sociale e sicurezza pubblica non sono rivali. Sono alleate. E se le separi, perdi entrambe. La sicurezza sociale è la prima diga contro l'illegalità. La destra ama dire: 'Non facciamo sociologia, facciamo ordine'. Io dico: facciamo entrambe le cose, perché è così che si fa sicurezza", conclude.