Iit, sciopero a Genova: lavoratori in piazza per contratto e contro il precariato

Sindacati denunciano salari bassi, contratti a termine e crescita delle esternalizzazioni nella ricerca

Sciopero e protesta a Genova per i lavoratori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), scesi in piazza per chiedere il rinnovo del contratto e condizioni di lavoro più stabili. Alcune centinaia di persone hanno partecipato al presidio davanti alla Prefettura, denunciando salari inadeguati e un uso crescente di contratti precari.

Mobilitazione – La protesta, promossa dalla rappresentanza sindacale unitaria insieme a Flc Cgil e Usb, è partita con un corteo nel centro cittadino. In testa lo striscione “Contratto subito”, simbolo di una vertenza che riguarda non solo gli stipendi, ma anche il futuro della ricerca pubblica.

Rivendicazioni – I sindacati chiedono un adeguamento salariale concreto. “La proposta di aumento avanzata dalla Fondazione Iit non è sufficiente a recuperare la perdita accumulata negli anni”, spiegano. Tecnici, amministrativi e ricercatori, sottolineano, percepiscono retribuzioni inferiori rispetto a quelle di istituzioni scientifiche europee comparabili.

Precariato – Al centro della protesta anche la diffusione dei contratti a termine. Secondo i sindacati, circa il 30% del personale è precario, senza prospettive di stabilizzazione. Una condizione che incide non solo sulla sicurezza dei lavoratori, ma anche sulla continuità delle attività scientifiche.

Esternalizzazioni – Viene inoltre denunciato l’aumento delle attività affidate all’esterno. “C’è il rischio di svuotare l’istituto di competenze e lavoro qualificato”, avvertono i rappresentanti dei lavoratori, indicando una tendenza che potrebbe indebolire il sistema della ricerca.

Prospettive – La mobilitazione punta ad aprire un confronto con le istituzioni. Sullo sfondo resta una questione più ampia: il ruolo della ricerca pubblica e gli investimenti necessari per renderla competitiva e sostenibile nel lungo periodo.


24/03/2026
Carlotta Nicoletti