"La situazione da noi è particolarmente critica perché siamo circondati dai cantieri, che dal crollo del Morandi in poi hanno determinato dei cambiamenti particolari sulla viabilità: ad esempio, proprio in questi giorni è terminato l'ennesimo cambio di viabilità su via Rossini e Piazza Pallavicini, necessario per i lavori di Cociv per la sostituzione dell'impalcato ferroviario sul Polcevera: fortunatamente, grazie a un continuo rapporto di collaborazione grazie al quale ognitanto riusciamo a recuperare sui tempi, la viabilità su Rossini ePallavicini è stata riattivata questa notte anziché il 31 di agosto. Fortunatamente c'è qualche notizia positiva: da pochissimi giorni è stato riaperto al traffico via Lepanto, che unisce via Perlasca e via Rivarolo.! - lo ha detto a Telenord Michele Versace, presidente del Municipio Valpolcevera, intervenuto a Liguria Live.
Proprio dopo il sottopasso di via Levanto, per chi arriva in via Perlasca c'è obbligo di svolta a destra, divieto di prendere la corsia che va verso sinistra. Una norma che non tutti rispettano: "E' stato deciso così per motivi disicurezza e in previsione del prossimo ritorno alla viabilità pre Morandi sulla stradadi Sponda Perlasca"
Pista ciclopedonale verso Pontedecimo al centro delle critiche: "La stragrande maggioranza dei cittadini della Valpolcevera ha espresso dubbi. Per quanto mi riguarda, non doveva essere fatta lì, poteva non essere una ciclopedonale ma solo una ciclabile perché riduceva gli spazi. Fatto sta che questa pista ciclopedonale ha tolto l'unica strada a scorrimento veloce che avevamo in Val Polcevera, mettendo in seria difficoltà tutte le persone che arrivano dall'Alta Valle."
Inoltre, fatto ancora più evidente, di fatto la pista ciclopedonale non viene utilizzata: "Su quella pista ciclopedonale non ci passa un ciclista. Il Municipio non va contro la mobilità green, riteniamo soltanto che per essere sostenibile la mobilità deve esserlo per tutti: non va bene una pista ciclopedonale che non viene frequentata da nessuno, in una zona che crea problemi a migliaia di persone che tutte le mattine devono alzarsi da Campomorone o da Mignanego e impiegare 45-50 minuti per arrivare a Trasta quando prima ne bastavano 15: questa è mobilità sostenibile per un gruppo, per la valle non è sostenibile" - conclude Versace

