Il confronto si è concentrato in particolare sulle modalità di apertura del museo e sugli orari di servizio
Si è svolto questa mattina negli uffici di Palazzo Tursi-Albini l’incontro tra l’amministrazione comunale di Genova e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, CSA e CSE sulla gestione del Museo civico del Risorgimento. Al tavolo erano presenti il vicesindaco Alessandro Terrile, l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, l’assessora al Personale Rita Bruzzone e l’assessore al Lavoro e alle Relazioni sindacali Emilio Robotti.
Il confronto si è concentrato in particolare sulle modalità di apertura del museo e sugli orari di servizio. Come spiegato in una dichiarazione congiunta, l’incontro è stato definito “franco e diretto” e ha affrontato anche il tema dell’eventuale affidamento a soggetti esterni, ipotesi rispetto alla quale i sindacati hanno riproposto le proposte di turnazione già discusse nel precedente tavolo chiuso il 15 dicembre.
L’amministrazione ha deciso di accogliere una delle soluzioni proposte, ritenuta l’unica praticabile perché consente di garantire un orario di apertura adeguato al pubblico senza penalizzare economicamente i lavoratori. Sono state tuttavia evidenziate alcune criticità, legate soprattutto alla carenza di organico – una difficoltà comune a tutto l’ente – che potrebbe incidere in particolare sull’apertura del sabato, quando il personale disponibile è più ridotto.
Esclusa dunque, almeno per ora, l’ipotesi di esternalizzazione, il Comune ha confermato la volontà di proseguire il confronto con le rappresentanze dei lavoratori. Il nuovo orario entrerà in vigore in via sperimentale dal 12 gennaio e sarà oggetto di una verifica nel prossimo incontro già fissato per il 14 gennaio.
