Zone 30 km/h e attraversamenti stradali pericolosi al centro del monitoraggio nel Municipio Levante
Sicurezza stradale, attraversamenti pedonali e limite dei 30 km/h: sono questi i temi al centro del monitoraggio avviato nel Municipio Levante di Genova. A fare il punto è stato il consigliere municipale Giuseppe Rappa, intervenuto da via Gianelli, indicata come una delle arterie più critiche della zona.
«Il Municipio Levante ha monitorato, secondo i dati ricevuti dalla Polizia Locale di Genova, le vie interessate dal maggior numero di eventi sinistrosi», ha spiegato Rappa. «In particolare via Gianelli e via Isonzo».
Via Gianelli presenta caratteristiche che, secondo il consigliere, favoriscono l’eccesso di velocità: «Abbiamo 800 metri di rettilineo con un solo semaforo e otto attraversamenti pedonali. Qui si lamentano velocità sostenute, soprattutto nelle ore notturne, perché la buona visuale porta il conducente ad accelerare». Proprio in questo tratto, lo scorso anno, si è verificato un grave investimento di un pedone. Per questo il Municipio ha inserito la strada nella mappa delle priorità consegnata il 29 dicembre all’assessorato comunale alla Mobilità.
La proposta è chiara: «I passaggi pedonali richiedono un rafforzamento sia della luminosità sia dell’aspetto semaforico. Ho chiesto personalmente un semaforo a chiamata all'inizio di via Gianelli».
Criticità simili emergono anche in via Isonzo, a Sturla, con diversi attraversamenti in prossimità di abitazioni e scuole, in particolare all’altezza di corso Europa. «È il punto più importante da monitorare – ha sottolineato Rappa – anche perché recentemente è stato interessato dall’investimento di due pedoni».
Sul tema del limite dei 30 chilometri orari, il consigliere si è detto favorevole a un’applicazione selettiva: «Sposo l’idea dei 30 all’ora molto limitati. Non credo a una copertura totale come a Bologna, che ritengo esagerata».
Nel Levante esistono già strade con limite ridotto, come via Majorana, via Antica Romana di Quarto e via 5 Maggio. «Rinforzare la segnaletica in corrispondenza delle scuole è basilare – ha aggiunto – e so che il Comune si sta muovendo in questa direzione».
Altro punto critico è via Cadighiara, nel quartiere di Borgoratti. «Ricordo un evento grave l’anno scorso, quando un giovane ha perso la vita proprio in questa strada», ha dichiarato Rappa. La via, stretta e regolata da un semaforo con senso unico alternato, sarebbe spesso teatro di infrazioni, soprattutto da parte dei motociclisti. «Chiediamo l’installazione di un T-Red, il cosiddetto semaforo intelligente con sanzioni. Purtroppo è la sanzione che corregge i conducenti: serve un deterrente forte».
Il consigliere ha inoltre segnalato la presenza, da oltre un anno, di tre new jersey al civico 37, ritenuti pericolosi per la loro conformazione con spigoli vivi, e la necessità di intervenire sull’area di immissione verso zona sportiva dei Tre Pini, migliorando marciapiedi, visibilità e disciplina della sosta.
Oltre agli interventi strutturali, Rappa ha richiamato l’importanza della prevenzione: «Dietro tutto questo deve esserci un grande lavoro di sinergia sulla sicurezza stradale, a partire dalle autoscuole, che sono il primo punto di contatto con i veicoli». Fondamentale anche il ruolo delle associazioni delle vittime della strada, delle forze dell’ordine, della polizia locale e dei municipi. «Stiamo parlando di prevenzione. Ma la sanzione – ha concluso – è l’unica arma che permette di rallentare l’incidentalità».

