Music for Peace e Calp coordinano la spedizione, in tanti sostengono la raccolta nei diversi punti
Mentre a Genova cresce la mobilitazione per la raccolta di generi alimentari destinati alla popolazione civile di Gaza, con l’iniziativa promossa da Music for Peace insieme al Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (Calp), arriva il sostegno delle istituzioni locali.
Una presa di posizione – Nel corso della presentazione della tappa genovese di Ocean Race Europe, in programma dal 3 al 7 settembre, la sindaca di Genova Silvia Salis ha sottolineato il valore dell’iniziativa: "È un segnale di grande solidarietà e un segnale anche di presa di posizione importante. L'ha fatto la nostra Giunta, l'ha fatto il nostro Consiglio, io stessa in prima persona. Sicuramente non ha effetti politici ma ha un effetto morale su come questa città vuole affrontare il tema della solidarietà". La sindaca ha aggiunto: "Nella vita prendere posizione è qualcosa spesso di molto scomodo e in questo caso anche molto rischioso, per cui voglio che l'amministrazione sia al fianco di tutte le persone che in questa città stanno contribuendo a questo grande movimento popolare a sostegno".
La solidarietà non si ferma – Anche il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha richiamato l’impegno storico della popolazione genovese: "Me l'aspettavo perché i nostri concittadini hanno sempre fatto un grandissimo lavoro dal punto di vista sociale, in tutti gli anni in cui ero sindaco. Non devono fermarsi, anzi vanno avanti ancora di più". Bucci ha poi ricordato come spesso i cittadini abbiano agito senza clamore: "So che i genovesi fanno molto e lo fanno in silenzio. Questa volta c’è stata molta pubblicità, ma altre volte in passato le iniziative erano state svolte senza visibilità".
I punti di raccolta – L'Ospedale Gaslini ha allestito il proprio centro nel Padiglione 9 (Casetta Sindacati) aperto fino al 28 agosto dalle 8.30 alle 19.30 e il 29 agosto dalle 8.30 alle 12.30. La sede di Music for Peace, in via Balleydier 60 a Sampierdarena, è invece operativa tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00 fino al 29 agosto. L’appello è rivolto a personale ospedaliero e cittadini, con l’obiettivo di incrementare la spedizione dei container e di rafforzare la presenza della delegazione genovese nella Flotilla.
La richiesta di aiuto – Gli organizzatori raccolgono farina, riso, pasta, zucchero in confezioni da 0,5 o 1 kg, biscotti, pelati e legumi in lattine da 400 g, miele o marmellata e tonno in scatola. Tutti i prodotti devono essere integri, non deperibili e con scadenza non anteriore ad agosto 2026. Il materiale non conforme non verrà accettato: la selezione corretta è necessaria per garantire sicurezza e tracciabilità delle spedizioni.
Il contesto internazionale – L’iniziativa genovese si colloca all’interno della Global Sumud Flotilla, missione internazionale di carattere civile e umanitario che vedrà partire imbarcazioni da diversi porti europei. I promotori sottolineano il valore concreto di ogni singolo contributo: anche un pacco di pasta o una scatoletta possono rappresentare un aiuto per la popolazione della Striscia di Gaza, in un contesto di emergenza che rende essenziale ogni gesto di sostegno.
Tante adesioni – La raccolta ha trovato ampio riscontro, da organizzazioni molto diverse tra loro. Hanno aderito l’Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l’Associazione Ligure dei Giornalisti e l’Ordine Ligure dei Giornalisti. Una rete che, insieme ai volontari, mira a consolidare l’invio dei container e ad accompagnare la partenza della delegazione italiana della Global Sumud Flotilla, prevista sempre da Genova il 30 agosto in direzione Catania, da dove si unirà ad altre imbarcazioni europee.