In corso abbattimento due alberi corso podestà, protestano comitati e associazioni
Riceviamo e pubblichiamo da Giorgio Scarfì, presidente Nuova Ecologia
Questi pini sono una vicenda che ci riporta direttamente all’agosto del 2024, quando la giunta Bucci decise, senza ascoltare ragioni nè autorizzare prove alternative, la sorte degli altrettanto iconici pini di Brignole.
Sembra che davvero il tempo si sia fermato e che non si voglia imparare dagli errori del passato. Ed è questa è la cosa che più rattrista .
Errori che sono sempre gli stessi, immutabili nel tempo: carenza di cura e mantenimento, di programmazione, di trasparenza, di risorse, di organizzazione e carenza di comunicazione, quest’ultima sempre a cose fatte, più una presa in giro che una vera comunicazione istituzionale rispettosa della cittadinanza.
La vicenda della palma di piazza Paolo da Novi del marzo 2025, un vero spartiacque “emotivo” nella gestione del verde in città, al di là delle questioni giuridiche che seguiranno il loro corso, ha lasciato di fatto le varie strutture coinvolte nella triste vicenda a decidere sulle stesse problematiche. Ma è ragionevole tutto ciò, indipendentemente dall’esito del giudizio?
Da stamattina è in corso la manifestazione in Corso Podestà (zona ascensore Ponte Monumentale) perché il taglio sia rinviato finché non sarà data la possibilità di verificare i documenti ed eventualmente di fare altri controlli (come per altro già promesso da questa giunta) e perché la gestione del verde di questa città possa finalmente avere una svolta concreta. Tuttavia, è in corso l'abbattimento di due alberi.
Esistono numerosi “tavoli” ed interlocuzioni in corso con il Comune come la Consulta del Verde e i suoi tavoli tecnici (il 14 aprile 2026 si è tenuta anche una commissione municipale tematica) e, quindi, non ci pareva complicato avviare contatti e confronto su nuove decisioni

