Liguria nel mondo, Ripamonti: "Il turismo è dominante. Installeremo la Lanterna di Genova in Argentina e Cile"

Il tema dell’emigrazione ligure è comparso circa 3mila volte, raggiungendo 12 milioni di persone

La Liguria è riconosciuta all’estero soprattutto per il turismo, il paesaggio e il patrimonio culturale, mentre risultano ancora meno consolidate la percezione dei suoi settori industriali, della ricerca e della portualità. È quanto emerge dalla ricerca “La Liguria e i liguri nel mondo”, presentata a Genova dall’associazione culturale Liguri nel mondo.

Analisi – Lo studio, illustrato alla presenza del presidente della Regione Liguria Marco Bucci e dell’assessore all’Emigrazione Paolo Ripamonti, restituisce un quadro della reputazione internazionale della regione e del ruolo delle comunità liguri emigrate. “I liguri emigrati e i loro discendenti sono ambasciatori della nostra identità e cultura”, ha dichiarato Bucci, sottolineando anche la necessità di rafforzare il posizionamento nei settori dell’innovazione e dello sviluppo economico.

Emigrazione – Centrale il tema dei liguri nel mondo, considerato un patrimonio culturale e umano da valorizzare. Ripamonti ha richiamato il progetto regionale “Lanterna, luce dei liguri nel mondo”, pensato per rafforzare i legami con le comunità all’estero. “Abbiamo installato in Brasile, a Poços de Caldas, una riproduzione della Lanterna di Genova, simbolo di ciò che i nostri concittadini vedevano lasciando la Liguria”, ha spiegato, annunciando nuove installazioni anche in Argentina e Cile.

Rete – “Che i liguri siano presenti un po’ in tutto il mondo è ormai un dato assodato – ha aggiunto Ripamonti –. Questa ricerca ci aiuta a capire meglio la nostra presenza globale e a valorizzare il lavoro delle associazioni”. L’assessore ha ricordato anche il rafforzamento dei contatti con le comunità in Sud America, Nord America e Australia, oltre alle nuove connessioni in Perù, Colombia, Uruguay e Paraguay.

Identità – Ripamonti ha sottolineato il ruolo delle associazioni liguri nel mondo e il lavoro di coordinamento svolto a Genova. “Siamo molto attenti a mantenere i contatti attraverso una direzione dedicata e una rete attiva che cresce continuamente”, ha detto.

Ricerca – Ampio spazio anche alla metodologia dello studio, basato su analisi dei contenuti digitali e social. L’assessore ha definito il lavoro “una fotografia preziosa e concreta della presenza ligure nel mondo”.

Metodo – L’indagine si basa su una sentiment analysis condotta con la metodologia “Monitoring Emotion”, che ha analizzato circa 150mila contenuti tra web, social, stampa e media digitali, in diverse lingue, nel periodo marzo 2025–marzo 2026.

Risultati – Secondo il ricercatore Sergio Di Paolo, l’immagine della Liguria all’estero è fortemente legata a turismo e agricoltura, con particolare attenzione alle riviere e al paesaggio. Il tema dell’emigrazione ligure è comparso circa 3mila volte, raggiungendo 12 milioni di persone e registrando un engagement dieci volte superiore alla media.

Identità – Lo studio evidenzia anche il valore simbolico delle comunità liguri nel mondo, spesso associate a resilienza e integrazione. “I dati offrono una misura scientifica di come si parla della Liguria nel mondo e aprono scenari utili anche per strategie di comunicazione e sviluppo”, ha spiegato Di Paolo.

Rete – Per il presidente dell’associazione Liguri nel mondo, Mario Menini, la presenza dei liguri in ogni parte del globo rappresenta una risorsa strategica da valorizzare per la crescita della regione.


15/05/2026
Carlotta Nicoletti