Gli impianti vengono realizzati sulla base della programmazione del Comune, ASTer ne cura la gestione, la manutenzione e la regolazione quotidiana
Con le temperature eccezionalmente elevate di queste settimane cresce l'attenzione dei cittadini per lo stato di salute del verde urbano. Prati ingialliti e alberi in apparente sofferenza fanno pensare immediatamente a una carenza d'acqua, ma non sempre è così.
«Con queste temperature è importante chiarire un aspetto fondamentale che la nostra struttura tecnica rileva quotidianamente: le piante soffrono soprattutto il caldo estremo, non necessariamente la mancanza d'acqua – spiega Giuliano Pastorino, responsabile del Settore Verde di ASTer – Molte specie vegetali, quando le temperature superano stabilmente i 25 gradi, rallentano o interrompono la fotosintesi ed entrano in una naturale fase di difesa. Per questo vedere prati ingialliti o alberi apparentemente in sofferenza non significa automaticamente che sia necessario irrigare di più. L'irrigazione resta uno strumento fondamentale, ma deve essere utilizzata con competenza e nelle giuste quantità. L'acqua mantiene vitale l'apparato radicale, ma non può annullare gli effetti dello stress provocato da settimane di caldo intenso. Per questo ogni intervento viene attentamente programmato e calibrato in funzione delle esigenze delle diverse specie vegetali».
ASTer gestisce 87 impianti di irrigazione automatica, distribuiti nei principali parchi cittadini e nelle aree verdi di maggior pregio, da Nervi a Villa Duchessa di Galliera, da Corso Italia alla Foce, fino alla passeggiata di Pegli e a piazza Bonavino. Gli impianti vengono realizzati sulla base della programmazione del Comune di Genova, mentre ASTer ne cura la gestione, la manutenzione e la regolazione quotidiana, anche attraverso sistemi di telecontrollo che consentono di ottimizzare i consumi idrici e intervenire tempestivamente in caso di necessità.
A questa rete si affiancano sei mezzi dotati di cisterna, impegnati quotidianamente nelle irrigazioni di soccorso dei giovani alberi e degli arbusti recentemente messi a dimora, le piante più vulnerabili agli effetti delle alte temperature.
«Il cambiamento climatico ci impone una gestione del verde sempre più scientifica e specializzata – conclude Pastorino – Il nostro compito è preservare il patrimonio verde della città utilizzando nel modo più efficiente possibile le risorse disponibili e seguendo le indicazioni dei nostri agronomi e tecnici. Parallelac2.jpegasterme al Comune di Genova, stiamo orientando le nuove piantumazioni verso specie sempre più resistenti alle temperature estreme e ai periodi di siccità, perché questa rappresenterà una delle principali sfide nella gestione del verde urbano nei prossimi anni».

