Industria e geopolitica, Gozzi: “Genova deve diventare una capitale del Mediterraneo”

“Per noi Italia, il Mediterraneo e il Nord Africa diventano lo scenario dei prossimi decenni”

Nel corso dell'Assemblea pubblica di Spediporto, il presidente di Federacciai Antonio Gozzi ha invitato a non considerare conclusa la fase della globalizzazione, sottolineando come il commercio internazionale continui a crescere nonostante tensioni geopolitiche e nuove barriere commerciali.

“Sarai cauto a dare per terminata la globalizzazione, perché nonostante dazi e crisi geopolitiche gravi come quella che stiamo vivendo, i traffici continuano a crescere”, ha affermato Gozzi, ricordando come il commercio mondiale registri ancora incrementi del 3-3,5% annuo. “La forza della crescita dei Paesi che sono ancora indietro è più grande di tutti i disturbi e le crisi che possono esserci”.

Mediterraneo e Nord Africa al centro dei prossimi decenni

Secondo Gozzi, lo scenario economico dei prossimi anni vedrà un ruolo sempre più centrale del Mediterraneo e del Nord Africa, sia per ragioni geografiche sia per le dinamiche di sviluppo dei Paesi dell’area.

“Per noi Italia, il Mediterraneo e il Nord Africa diventano lo scenario dei prossimi decenni”, ha spiegato, evidenziando come la posizione geografica del Paese rappresenti una piattaforma strategica che deve essere resa sempre più efficiente.

Il ruolo dell’Italia e il “Piano Mattei”

Gozzi ha richiamato anche il ruolo che l’Italia potrebbe svolgere come ponte tra Europa e Africa, valorizzando il patrimonio culturale e storico che la distingue nel contesto mediterraneo.

“L’Italia e gli italiani, anche grazie all’intuizione del Piano Mattei, possono svolgere un ruolo di ambasciatori gentili dei valori dell’Occidente, della libera impresa, dei diritti e della democrazia”, ha affermato, sottolineando come la relazione con questi Paesi sia facilitata da una vicinanza culturale unica rispetto ad altre aree del mondo.

Il presidente di Federacciai ha poi evidenziato come questo rappresenti un vero vantaggio competitivo da sfruttare: “La simpatia con cui viene vista l’Italia in quei Paesi non è uguale altrove”.

Cooperazione, formazione e crescita condivisa

Nel delineare il modello di cooperazione internazionale, Gozzi ha sottolineato la necessità di evitare approcci di tipo neocoloniale, privilegiando invece rapporti equilibrati e di reciproco beneficio.

“Gli interventi in quelle aree del mondo non devono neanche sembrare lontanamente neocoloniali, ma devono sempre cercare simmetria e bilateralità”, ha spiegato.

Un punto centrale riguarda anche la formazione: “Ci stiamo occupando molto di formazione per portare risorse umane nelle nostre fabbriche, ma dobbiamo ricordarci di fare formazione anche per la crescita di quei Paesi, altrimenti non siamo ambasciatori gentili”.

Genova capitale del Mediterraneo

Infine, Gozzi ha richiamato il ruolo strategico che città come Genova e il suo sistema portuale possono giocare nel nuovo equilibrio economico globale.

“Attività come quelle della nostra città di Genova e della nostra portualità avranno una funzione sempre più significativa”, ha affermato.

La conclusione è una visione chiara del futuro: “Bisogna mettersi nella testa che Genova deve essere una delle grandi capitali del Mediterraneo. Questo potrebbe essere il ruolo che ridà veramente importanza e centralità a questa città”.


27/04/2026
Luca Pandimiglio