Al termine del confronto, i manifestanti hanno dato vita a un breve corteo, partito da via Fieschi e conclusosi in piazza De Ferrari
Il Consiglio regionale della Liguria "si impegna a elaborare e votare all’unanimità un documento condiviso per raccogliere le richieste dei lavoratori Ericsson e trasmetterle al Governo centrale." È quanto emerso dall’incontro tra una delegazione di sindacati e dipendenti dell’azienda e i capigruppo delle forze politiche liguri.
Al centro del confronto, durato circa 45 minuti, il futuro dei 131 lavoratori Ericsson del polo genovese degli Erzelli, per i quali si profila il rischio di licenziamento. Una situazione che preoccupa lavoratori e rappresentanze sindacali, impegnati a chiedere garanzie occupazionali e attenzione da parte delle istituzioni.
La disponibilità del Consiglio regionale a sottoscrivere un documento unitario rappresenta il risultato principale dell’incontro, con l’obiettivo di portare le istanze dei dipendenti all’attenzione del Governo e sollecitare un intervento sulla vertenza.
Al termine del confronto, i manifestanti hanno dato vita a un breve corteo, partito da via Fieschi e conclusosi in piazza De Ferrari, davanti al palazzo della Regione Liguria, per mantenere alta l’attenzione sulla situazione occupazionale e sul futuro dei lavoratori coinvolti.
"Abbiamo trovato una condivisione totale su quelle che sono le richieste dei lavoratori. Andremo a fare un documento di cui abbiamo già condiviso i punti in conferenza capigruppo durante l'audizione - ha spiegato il presidente del Consiglio Regionale Stefano Balleari-, che voteremo oggi in aula per dare un segnale forte e coeso di tutta la politica genovese, ligure e di sostegno anche al Governo che agisca in tal senso. Il tempo stringe ma devo dire che vedere una condivisione così a 360° su un argomento non capita spesso".
Il termine della procedura di licenziamento collettivo è infatti fissato dall'azienda per il 25 novembre: dopo quella data partiranno le lettere di licenziamento per i 131 lavoratori di Ericsson.
"Abbiamo ricevuto il sostegno unanime da parte di tutto il consiglio regionale e da parte di tutti i capigruppo delle diverse istanze politiche che ci hanno assicurato il sostegno per cercare di portare innanzitutto la seconda fase della procedura di licenziamento collettivo al tavolo ministeriale - ha spiegato Sonia Montaldo, segretaria generale Slc cgil Genova-. Perché è necessario che si vada a un livello superiore, che questa seconda fase venga gestita dal Ministero del Lavoro". Per Montaldo infatti "soltanto il governo ha le armi e gli strumenti per poter fare pressione sull'azienda"
"Verrà approvato un documento unitario in Consiglio Regionale - ha sottolineato l'assessore allo sviluppo economico Alessio Piana- che ci darà ulteriore forza per presidiare insieme al collega Ripamonti il tavolo nazionale e nel quale tenteremo di riaprire il negoziato con l'azienda cercando di avere garanzie rispetto alle richieste dei lavoratori e all'impegno soprattutto di prospettiva degli investimenti di Ericsson su Genova e sulla Liguria".
Il Consiglio approva il documento all'unanimità
Come preannunciato, il Consiglio regionale ha successivamente approvato l'ordine del giorno sulla vertenza Ericsson: il documento è stato sottoscritto da tutti i capi gruppo, che impegna la Giunta su diversi punti.
- A sensibilizzare il Governo, attraverso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, affinché, dando continuità al percorso avviato il 5 ottobre, sia promosso un nuovo confronto nazionale con Ericsson e le organizzazioni sindacali, con il coinvolgimento delle istituzioni territoriali, per definire un accordo condiviso e affrontare le prospettive industriali del gruppo in Italia.
- A richiedere a Ericsson un piano industriale chiaro e verificabile per il polo degli Erzelli, con
indicazioni sulle attività da mantenere e sviluppare, sugli investimenti programmati e sulle
scelte aziendali. - A sostenere, nell'ambito del confronto con l'azienda, le quattro richieste avanzate dalle
organizzazioni sindacali: garanzie concrete e verificabili sul futuro di Ericsson a Genova,
con particolare riferimento alla continuità industriale, alla ricerca e sviluppo e alla
salvaguardia dei livelli occupazionali; ampliamento della platea dei lavoratori che possono
aderire volontariamente alla procedura di uscita incentivata, anche al di fuori del perimetro
inizialmente individuato; proroga della finestra di adesione oltre il 31 dicembre 2026, per
consentire ai lavoratori una scelta libera e consapevole; ricorso alla pensione per i
dipendenti prossimi al raggiungimento dei requisiti pensionistici, secondo la normativa
vigente; prospettive occupazionali, approfondendo gli eventuali trasferimenti di attività verso
altre sedi del gruppo e le possibilità di mantenerle in Italia. - A sensibilizzare il Governo affinché, attraverso le amministrazioni competenti, siano verificati le agevolazioni pubbliche riconosciute a Ericsson, gli obblighi assunti dall'azienda e le ricadute dei progetti finanziati, valutando, ove ne ricorrano i presupposti, gli strumenti di tutela dell'interesse pubblico previsti dalla normativa vigente. La Regione è inoltre impegnata a proseguire, in raccordo con il Governo, il Comune di Genova, i parlamentari liguri e le organizzazioni sindacali, il monitoraggio della vertenza e le iniziative necessarie alla salvaguardia dell'occupazione e delle competenze tecnologiche, riferendo al Consiglio regionale sui successivi sviluppi.
L’ordine del giorno e tutte le attività conseguenti all’attuazione di quanto contenuto nel documento sarà trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai parlamentari liguri, al Comune di Genova e ai vertici di Ericsson Italia.

