I punti della strategia del governo per l'ex Ilva sono stati illustrati dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ai sindacati
Il governo ha chiesto ai sindacati di riaggiornare il tavolo a Palazzo Chigi dopo che la Corte di Cassazione ha fissato per il 20 ottobre l'udienza per discutere il ricorso straordinario contro il decreto della Corte d'Appello di Milano che ha disposto la chiusura dell'area a caldo. Il decreto con le misure a tutela dei lavoratori, che sarebbe dovuto arrivare in Cdm, sarà quindi discusso "quando il quadro generale sarà più chiaro"
Impegno per un futuro green dell'acciaio, con forni elettrici alimentati a Dri, prosecuzione della gara per la vendita degli impianti, tutela dei lavoratori, sia delle acciaierie sia dell'indotto attraverso un modello di cassa integrazione che non corrisponda alla Cig per cessazione delle attività e l'avvio dei progetti di reindustrializzazione dell'area di Taranto. Sono questi i punti della strategia del governo per l'ex Ilva che, secondo quanto si apprende, sono stati illustrati dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ai sindacati durante la riunione a Palazzo Chigi.
Dichiarazione di De Palma (Fiom Cgil) - "I lavoratori sono mobilitati per il blocco dei licenziamenti (dell'indotto). Noi pensiamo che nella situazione in cui siamo, la nostra proposta, quella che abbiamo avanzato al governo, fosse l'unica proposta praticabile. Ovvero quella di una società pubblica che dia continuità alla decarbonizzazione e alla garanzia della produzione e dell'occupazione". Lo ha detto il segretario generale della Fiom Michele De Palma prima di entrare a Palazzo Chigi per l'incontro tra governo e sindacati.
De Palma ha specificato come "il ritardo abbia generato una situazione complessa. Ora il punto è come si salvaguardano le lavoratrici e i lavoratori e la decarbonizzazione. Ma dall'altro lato la produzione e l'occupazione, altrimenti corriamo il rischio di fermare la produzione di acciaio del nostro Paese".
Dichiarazione di Uliano (Fim Cisl) - "Per noi è fondamentale il blocco dei licenziamenti, quindi vogliamo le garanzie che questo si attui e si costruiscano gli ammortizzatori dedicati per permettere di dare certezze ai lavoratori. Ma è fondamentale poi che si capisca e si comprenda come si vuole rispondere al tema della continuità produttiva. Poi, ripeto, c'è una dimensione di investimenti futuri che deve essere prefigurata dal governo per poter costruire un accordo complessivo, perché non è che l'accordo non debba prevedere le questioni industriali, che è una questione centrale". Lo ha detto il segretario generale della Fim Cisl Ferdinando Uliano prima dell'incontro tra il governo e i sindacati a Palazzo Chigi riguardo l'ex Ilva. "Rimandare la palla ai privati, che fino ad oggi non hanno presentato nessun piano chiaro, per noi non è il modo di affrontare il tema industriale", ha aggiunto.

