Confermata l’opzione con collegamento intermedio e benefici su traffico e ambiente
Passo avanti decisivo per il tunnel sub-portuale: Comune e struttura commissariale convergono sull’uscita intermedia a Madre di Dio. La scelta, condivisa al termine di un vertice tecnico, orienta lo sviluppo definitivo dell’opera e apre alla futura revisione della Sopraelevata.
Incontro – Alla riunione hanno partecipato il commissario straordinario Marco Bucci con i sub-commissari, la sindaca Silvia Salis con la giunta e i vertici di Autostrade per l’Italia. “Abbiamo portato dati, analisi e soluzioni, non opinioni”, ha sottolineato Bucci, ribadendo la volontà di un confronto basato su elementi tecnici.
Traffico – Tra i punti centrali, la gestione della viabilità durante i cantieri e i benefici attesi a regime. Il progetto prevede la sottrazione di oltre 30mila veicoli al giorno dalla superficie urbana e una riduzione dei tempi di attraversamento tra città e porto fino al 30-40%.
Ambiente – Confermata anche l’attenzione agli impatti ambientali. Gli interventi, secondo quanto illustrato, rispettano le prescrizioni paesaggistiche e prevedono misure compensative, tra cui il rafforzamento del verde urbano con il nuovo parco della Foce e la valorizzazione di viale delle Brigate Partigiane.
Scelta – Due le opzioni sul tavolo: tunnel con uscita intermedia a Madre di Dio oppure tracciato diretto senza uscite, con mantenimento della Sopraelevata. Il Comune ha confermato la prima soluzione, già prevista negli accordi istituzionali.
Prospettive – La scelta consentirà, una volta attivo il tunnel, di rimuovere le rampe della Sopraelevata e avviare una riflessione sul futuro dell’infrastruttura.
Obiettivo – Ora la priorità è rispettare tempi e cronoprogramma. L’opera è considerata strategica per la mobilità cittadina e per il collegamento porto-retroterra.

