Dipendenti, famiglie e volontari hanno trasformato il punto di raccolta in un ponte di solidarietà: gli aiuti partiranno a fine agosto con la missione di Music for Peace
Una mobilitazione che ha superato ogni aspettativa: l’Istituto Giannina Gaslini ha raccolto oltre 2 tonnellate di alimenti destinati alla popolazione di Gaza, grazie all’entusiasmo dei dipendenti, al coinvolgimento dei cittadini e al sostegno di associazioni e sindacati. L’iniziativa, promossa da Music for Peace insieme al Calp – Collettivo Autonomo Lavoratori del Porto di Genova, rientra nella missione internazionale Sumud Freedom Flotilla.
La raccolta – All’interno dell’ospedale pediatrico è stato allestito un punto di raccolta gestito a turno dal personale, che ha garantito la logistica insieme a tanti volontari. A sostenere lo sforzo si sono aggiunti anche i familiari: in particolare i figli dei dipendenti, che hanno contribuito a imballare e trasportare gli scatoloni, offrendo un esempio di solidarietà trasmessa di generazione in generazione.
Il trasferimento degli aiuti – Gli alimenti sono stati consegnati questa mattina alla sede di Music for Peace, da dove partiranno verso la Striscia di Gaza tra la fine di agosto e i primi di settembre. Una spedizione che si inserisce in un più ampio progetto di cooperazione internazionale.
Il ringraziamento – «Un risultato che testimonia il grande cuore dei gasliniani e della comunità genovese – sottolinea l’ospedale – che ha trasformato un gesto solidale in una vera e propria testimonianza collettiva». L’Istituto ha voluto rivolgere un grazie particolare anche ad alcune realtà che hanno dato supporto logistico: Coopservice, Forno “Il Fornaio” e Cartoleria Venturato Nicola.
Un ponte da Genova a Gaza – L’iniziativa, sottolinea il Gaslini, rappresenta non solo un aiuto concreto ma anche un simbolo di umanità, speranza e impegno civile, capace di estendere da Genova fino a Gaza un messaggio di vicinanza che va oltre i confini e le difficoltà politiche.