Dopo l’insediamento di Federico Berruti e dei nuovi consiglieri, Faisa Cisal, Fit Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti chiedono garanzie su lavoro, servizi e futuro dell’azienda
Nel pomeriggio di oggi l’assemblea dei soci di Amt ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto dal presidente Federico Berruti e dai consiglieri Ilaria Fadda, Enrico Franchini, Elisabetta Pistis e Ivana Toso. Immediata la reazione delle organizzazioni sindacali, che hanno espresso soddisfazione per l’insediamento ma anche la necessità di affrontare al più presto la crisi economica dell’azienda.
Faisa Cisal – “Auguriamo un buon lavoro al presidente e ai consiglieri appena insediati, con i quali ci rendiamo disponibili ad affrontare tutte le tematiche relative al trasporto pubblico locale e alla tutela del personale – ha dichiarato Edgardo Fano, segretario regionale Faisa Cisal –. Restiamo in attesa della presentazione del piano industriale, presumibilmente a ottobre, che non dovrà poggiarsi su riduzioni del già compresso costo del lavoro né sul peggioramento delle condizioni normative dei lavoratori. Nella giornata odierna sono stati regolarmente pagati gli stipendi di agosto e sembra esserci maggiore tranquillità anche per settembre, grazie allo sblocco da parte del Ministero dell’Ambiente di 12,5 milioni di euro relativi alle politiche di incentivazione alla mobilità collettiva”.
Fit Cisl – “Chiediamo al nuovo presidente un confronto immediato con le organizzazioni sindacali: non c’è tempo da perdere perché manca ancora un tassello fondamentale come il piano industriale – ha spiegato Antonio Vella, segretario regionale Fit Cisl Liguria –. I sindacati hanno dimostrato massima disponibilità, anche nell’incontro con la sindaca Silvia Salis, ma da parte dell’azienda col nuovo management ci aspettiamo un cronoprogramma dettagliato e condiviso con le organizzazioni sindacali”.
Filt Cgil – “Bene la nomina del nuovo Cda: mancava questo tassello per affrontare la crisi economica di Amt, che va risolta al più presto con il nuovo piano industriale – ha sottolineato Andrea Gamba, segretario regionale Filt Cgil Liguria –. La priorità è mantenere l’azienda pubblica, salvaguardare salario e diritti dei lavoratori e garantire un servizio di qualità adeguato a una città con una mobilità complessa. Servono inoltre lo sblocco delle assunzioni e una riflessione sulla gratuità, in una logica sostenibile sia dal punto di vista sociale che aziendale”.
Uiltrasporti – “Bene la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. L’azienda ha di nuovo una guida e speriamo anche un obiettivo – ha commentato Gabriele Salvatori, segretario regionale Uiltrasporti Liguria con delega alla mobilità –. Auspichiamo a breve un confronto con il presidente per comprendere il piano aziendale per rimettere in equilibrio i conti di una realtà pubblica strategica, che deve salvaguardare occupazione e servizio all’utenza. Attendiamo anche di capire quale sia l’indirizzo politico del nuovo Cda”.